BOLOGNA: Villa Spada chiusa dal 2018: il silenzio del Comune è inaccettabile

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Il museo civico di Villa Spada, uno dei luoghi culturali più suggestivi della città, risulta chiuso al pubblico dal settembre 2018. Sono passati quasi otto anni e i cittadini bolognesi non hanno ancora ricevuto spiegazioni chiare su tempi, lavori e riapertura.

Parliamo di un bene pubblico di proprietà del Comune di Bologna, situato nello storico parco di Villa Spada: un museo che dovrebbe essere aperto, vivo, visitato, capace di produrre cultura, turismo e anche entrate economiche per la città.
Invece è fermo, silenzioso e inutilizzato.

La domanda è semplice: perché?

Perché un museo civico resta chiuso per anni senza una comunicazione trasparente ai cittadini?
Quanto è costata finora questa chiusura in termini di manutenzione, mancati incassi e opportunità turistiche perse?
E soprattutto: quando riaprirà?

Mentre si parla continuamente di valorizzazione culturale, Bologna lascia chiuso uno dei suoi musei più belli.

Questo è esattamente il motivo per cui serve una visione diversa di governo del territorio.

Con Bologna Città e Provincia Autonoma vogliamo una gestione del patrimonio locale più efficiente, trasparente e responsabile verso i cittadini.
I beni culturali devono essere valorizzati, non dimenticati nei cassetti della burocrazia.

Un museo chiuso per anni non è solo un problema culturale:
è il simbolo di una città amministrata senza rispetto per il proprio patrimonio e per i propri cittadini.

Chiediamo quindi al Comune di Bologna di rendere pubbliche tre informazioni fondamentali:

– i motivi della chiusura del museo di Villa Spada
– lo stato dei lavori o degli interventi previsti
– una data certa per la riapertura

I bolognesi hanno il diritto di sapere cosa succede ai beni che appartengono alla loro città.

Bologna merita trasparenza.
Bologna merita rispetto.

Bologna Città e Provincia Autonoma

Simone Albertini Segretario e Mauro Muratori Vicesegretario di Bologna Città e Provincia Autonoma