Seconda edizione delle Giornate internazionali delle case museo Porte aperte in 34 case museo dell’Emilia Romagna

L’iniziativa si terrà in tutto il mondo il 18 e 19 aprile

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Sono 34 le realtà dell’Emilia Romagna che prendono parte alle Giornate Internazionali delle Case della Memoria e dei Musei di personalità illustri. L’iniziativa si terrà il 18 e 19 aprile 2026 e vedrà, per il secondo anno consecutivo, case museo di tutto il mondo aprire simultaneamente le porte per consentire al pubblico di scoprire i luoghi vissuti dai Grandi. In totale sono oltre 400 le realtà che hanno aderito nel mondo; in Italia, oltre 150 in 18 regioni. Fino al 15 aprile, su www.casedellamemoria.it, saranno aperte le prenotazioni per il pubblico, per poter visitare i luoghi dove sono nati o hanno vissuto personaggi illustri in ogni campo del sapere, dell’arte, della letteratura, della scienza, della storia.

Come da format, all’iniziativa sono state infatti invitate ad aderire tutte le case, i luoghi abitati dai grandi, i musei che testimoniano l’attività letteraria, artistica o musicale dei personaggi illustri internazionali. Le due giornate vedranno tutti i continenti uniti nel segno della cultura e della memoria alla scoperta di piccole abitazioni o ville monumentali, studi d’artista e veri e propri musei, residenze stabili, “rifugi” estivi, case di collezionisti, dove sono nati o hanno vissuto personaggi illustri in ogni campo del sapere, dell’arte, della letteratura, della scienza, della storia.

«Fare rete è fondamentale per promuovere la cultura rendendola anche strumento di dialogo fra Paesi diversi del mondo – ha dichiarato Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Le Giornate Internazionali sono uno strumento eccezionale in questa direzione». «Quella del 18 e 19 aprile non è solo un’apertura al pubblico – ha spiegato il vicepresidente Marco Capaccioli – ma un atto di affermazione culturale. Vogliamo dimostrare che esiste una rete solida e coordinata che permette di scoprire i nostri territori e la nostra storia in modo nuovo».

Ecco tutte le realtà dell’Emilia Romagna che aderiscono all’iniziativa. A Bologna, l’Atelier Tullio Vietri, la Bottega Andrea BersaniCasa CarducciPalazzo BoncompagniCasa Museo Renzo Savini; in provincia Casa Sartelli Palazzo Tozzoni ImolaMuseo della Rocca di Dozza DozzaCasa Museo Nena Casalecchio di RenoVilla Griffone – Fondazione Guglielmo Marconi Pontecchio Marconi. A Modena, la Casa Museo Luciano Pavarotti e, in provincia, la Casa Museo Covili di Pavullo nel Frignano. Nel ferrarese, la Casa del Pittore Archivio Carlo Tassi a Bondeno.

In provincia di Ravenna, la Casa Museo Vincenzo Monti di AlfonsineCasa Paolo LiveraniPalazzo Milzetti – Museo Nazionale dell’Età Neoclassica in Romagna e Casa Museo Raffaele Bendandi FaenzaCasa Rossini e Museo Francesco Baracca LugoMuseo Pietro Mascagni Bagnara di Romagna. Nel riminese, Casa Museo Leo Amici Montescudo – Monte ColomboLa Casa Rossa di Alfredo Panzini Bellaria Igea MarinaUn Nido di Passeri – Casa studio di Giulio Turci Santarcangelo di Romagna.

Passando alla provincia di Forlì-CesenaCasa Artusi e Casa Mario Bertozzi ForlimpopoliCasa Moretti a CesenaticoCasa Museo Secondo Casadei Savignano sul RubiconeCasa dell’Upupa Sorrivoli di RoncofreddoCasa Giuseppe Pascucci GambettolaMuseo Casa Pascoli San Mauro PascoliMuseo Civico Don Giovanni Verità Modigliana. In provincia di ParmaCasa Barezzi – Museo Verdiano di BussetoCasa Natale di Giuseppe Verdi a Roncole Verdi di BussetoFondazione Mario Lanfranchi a Lesignano de’ Bagni.

L’evento è promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria, che mette in rete 120 case museo italiane, on il patrocinio del Ministero della Cultura, con il supporto e la collaborazione dei comitati Icom Demhist (Comitato Internazionale per le Case Museo Storiche) e Iclcm (Comitato Internazionale per i Musei Letterari e dei Compositori)Icom InternationalIcom Italia e la Rete Europea delle Case Museo dei Personaggi Illustri. L’evento ha inoltre la media partnership di Rai Italia e TgR Rai. Per la Toscana, vede UniCoop Firenze come sponsor tecnico e si tiene nell’ambito del progetto Memorie di Cultura, realizzato con il contributo della Fondazione CR Firenze.

nella foto Casa Museo Luciano Pavarotti