VALSAMOGGIA: La Torre Campanaria di Oliveto è tornata a vivere

Conclusi i lavori di recupero di uno dei simboli del territorio di Valsamoggia. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra pubblico, privato e cittadinanza. Ora quegli spazi custodiranno anche migliaia di testi di Don Giuseppe Dossetti.

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 La Torre Campanaria di Oliveto, uno dei simboli più antichi del territorio di Valsamoggia, ha ritrovato il suo antico splendore. Dopo due anni dal lancio della raccolta fondi si sono infatti conclusi i lavori di recupero dell’edificio risalente all’XI secolo: consolidato nella struttura e messo in sicurezza dal punto di vista antisismico, con il paramento murario esterno ripristinato e i coppi in copertura riposizionati, diventa oggi un centro culturale a disposizione della comunità e nuovo punto di riferimento per la valorizzazione turistica di questo piccolo borgo che fa parte della Municipalità di Monteveglio, snodo importante nei percorsi escursionistici della Via dei Brentatori e della Piccola Cassia.

Un traguardo che a inizio 2024, quando il progetto è partito, non era scontato. Il progetto, promosso dalla Parrocchia di Oliveto, richiedeva infatti un investimento complessivo di 250mila euro di cui solo una parte, 150mila, a disposizione grazie alla partecipazione al bando PNRR (M1C3 Turismo e Cultura – Misura 2 “Rigenerazione piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”). Per gli altri 100mila, una cifra importante, si è attivata una collaborazione pubblico privato che ha visto fianco a fianco il Comune di Valsamoggia e il Comitato per la Torre di Oliveto e che si è concretizzata in una serie di iniziative che la comunità ha deciso di raccogliere dal basso partecipando agli appuntamenti proposti e alla raccolta fondi.

Per due anni, il Comitato per la Torre Campanaria di Oliveto (composto da cittadini e supportato dalla Piccola Famiglia dell’Annunziata, la comunità monastica nata dall’esperienza spirituale e civile di Don Giuseppe Dossetti, a cui è affidato il complesso architettonico) ha infatti animato il territorio con un programma fittissimo di eventi: concerti, trekking tematici, incontri di approfondimento sulla figura di Dossetti e sulla storia locale e il contesto internazionale. Appuntamenti che si sono alternati con cadenza regolare, coinvolgendo artisti, guide, esperti e semplici cittadini, tutti disponibili a offrire il proprio contributo in modo volontario e gratuito. Il risultato è stato straordinario e i 100mila euro sono stati raccolti, anche grazie a contributi importanti come quello della Fondazione Carisbo.

Accanto al Comitato, la Fondazione Rocca dei Bentivoglio, espressione culturale del Comune di Valsamoggia e il Comune stesso, hanno accompagnato l’intero percorso, mettendo a disposizione competenze e reti costruite negli anni nel sostegno al patrimonio culturale e architettonico del territorio.

“Il risultato che abbiamo raggiunto è stupefacente – commenta Tiziana Balestri referente del Comitato per la Torre di Oliveto – e ringrazio tutti quelli che hanno contribuito al successo di questa iniziativa, la Fondazione Rocca dei Bentivoglio, il Comune, gli artisti, i donatori dai più grandi ai più piccoli fino ai singoli cittadini che vanno molto oltre la piccola comunità di Oliveto e abbracciano tutta la Valsamoggia. Adesso il nostro lavoro prosegue con la catalogazione dei volumi di Don Dossetti e la loro collocazione nella Torre dove potranno essere consultati gratuitamente su appuntamento da chiunque lo chiederà”.

Si tratta complessivamente di circa 5mila volumi che grazie al contributo della Fondazione del Monte saranno catalogati e inseriti nel circuito interbibliotecario. Di questi, 3mila verranno custoditi all’interno della Torre mentre i restanti troveranno posto negli spazi della canonica della Piccola Famiglia dell’Annunziata.

“La Torre Campanaria di Oliveto è un esempio straordinario di cosa può accadere quando pubblico e privato scelgono di lavorare insieme verso un obiettivo condiviso – dichiara Milena Zanna, Sindaca di Valsamoggia –. Il Comune ha creduto in questo progetto fin dall’inizio, ma il vero motore è stata la comunità: i cittadini del Comitato, i volontari, gli artisti, i donatori grandi e piccoli che in due anni hanno dimostrato un attaccamento al proprio territorio che va ben oltre le parole. Restituire alla collettività un bene dell’XI secolo, trasformandolo in uno spazio culturale vivo, arricchisce questa comunità e dimostra che quando istituzioni e cittadini si muovono nella stessa direzione, i risultati sono possibili. È un modello che speriamo possa ispirare altri progetti simili sul nostro territorio e non solo.”

“Questo recupero non è solo un intervento sul patrimonio architettonico ma è un atto culturale e turistico nel senso più pieno del termine – dichiarano Federica Govoni, Vicesindaca di Valsamoggia con delega alla valorizzazione del territorio e Andrea Bertaccini, Assessore alla Cultura –. Grazie ai volumi che saranno al suo interno la Torre diventa oggi uno spazio che custodisce memoria e ospita sapere ma apre anche le porte a chi vive qui e a chi viene a scoprire questi luoghi. Si inserisce in modo naturale nei percorsi della Via dei Brentatori e della Piccola Cassia, arricchendoli con una meta che unisce bellezza architettonica e profondità culturale e spirituale. In un territorio che ha scelto di puntare su un turismo autentico, recuperi come questo non sono episodi isolati ma tasselli di una strategia precisa: far sì che ogni visitatore trovi qui qualcosa che valga davvero la pena cercare.”

“Quando uno spazio culturale viene recuperato a favore della collettività – dichiara Elio Rigillo, Direttore della Fondazione Rocca dei Bentivoglio – è sempre un grande risultato. La vivacità culturale di Oliveto, quasi ereditata dalla storia, trova un nuovo luogo in cui esprimersi e sono certo che il Comitato per la Torre campanaria e la piccola Famiglia dell’Annunziata saranno in grado di sviluppare azioni che abbiano un valore non solo per la comunità di Oliveto, ma per tutto il territorio e per i visitatori che in queste zone sono in forte crescita”.

In attesa dei prossimi passi, il Comitato organizza l’inaugurazione. L’appuntamento è per domenica 3 maggio a partire dalle ore 16 con un programma a base di musica, visite guidate e un piccolo aperitivo sotto la Torre.