Incontro pubblico dell’8 giugno sull’aggiornamento del Piano di Emergenza Esterna dello stabilimento Baschieri & Pellagri, oggi parte del Gruppo Fiocchi. Il Piano aggiorna procedure e strumenti previsti per la gestione di eventuali emergenze. Gli scenari incidentali restano invariati rispetto al piano in vigore e riguardano remoti ma comunque possibili rischi di esplosione legate alle materie prime usate nella produzione. Il rischio è remoto, ma non nullo; il Piano definisce ruoli, responsabilità e modalità di intervento.
Ai cittadini sono state illustrate le principali misure di autoprotezione, tra cui il riparo all’interno degli edifici e lontano dalle superfici vetrate.
Presentati anche la brochure informativa e il nuovo canale WhatsApp del Comune dedicato alle comunicazioni urgenti e di pubblica utilità, che ha superato i primi 100 utenti già in seguito all’incontro.
La consultazione pubblica sul Piano resta aperta fino al 26 giugno e cittadini e imprese possono presentare osservazioni e contributi. Il Sindaco ha proposto di preparare una prossima esercitazione aperta alla cittadinanza.
Si è svolto lunedì 8 giugno, nella Sala Consiglio del Comune di Castenaso, l’incontro pubblico dedicato alla revisione e all’aggiornamento del Piano di Emergenza Esterna (PEE) dello stabilimento Baschieri & Pellagri oggi del Gruppo Fiocchi di via Frullo 26. L’iniziativa, promossa nell’ambito del percorso di consultazione previsto dalla normativa, ha visto la partecipazione di cittadine e cittadini, rappresentanti delle istituzioni e delle realtà coinvolte nella gestione delle emergenze.
Dopo i saluti del Sindaco Gubellini, ha aperto l’incontro il viceprefetto aggiunto Pierluca Castelli, Dirigente della Prefettura di Bologna, che ha illustrato il percorso di aggiornamento del Piano e il ruolo svolto dalla Prefettura nel coordinamento delle attività di pianificazione e gestione delle emergenze.
Alessandro Fioravanti, direttore dello stabilimento di Marano di Castenaso, ha ripercorso la storia dell’insediamento produttivo, che raccoglie l’eredità della storica Baschieri & Pellagri, presente sul territorio dal 1885. Fioravanti ha ricordato il legame dell’azienda con il territorio e illustrato le principali attività svolte nello stabilimento, dedicate alla produzione di cartucce per uso sportivo e venatorio.
La parte centrale dell’incontro è stata dedicata all’intervento della dottoressa Cosetta Mazzini di ARPAE Emilia-Romagna, che ha illustrato i contenuti del Piano e il quadro normativo che regola gli stabilimenti soggetti alla cosiddetta normativa Seveso.
Mazzini ha spiegato come l’aggiornamento del Piano non derivi da modifiche sostanziali dell’attività produttiva o dall’introduzione di nuovi scenari di rischio. I processi produttivi, i quantitativi di sostanze pericolose presenti e gli scenari incidentali considerati sono infatti sostanzialmente invariati rispetto alle precedenti versioni del Piano. L’aggiornamento recepisce invece l’evoluzione della normativa, delle classificazioni delle sostanze e delle procedure operative che disciplinano la prevenzione e la gestione delle emergenze.
Nel corso dell’intervento è stato ricordato che gli stabilimenti soggetti alla normativa Seveso sono sottoposti a verifiche periodiche, controlli, ispezioni e aggiornamenti continui. Nel caso dello stabilimento di Marano, negli anni sono stati introdotti numerosi miglioramenti impiantistici e tecnologici che hanno contribuito ad aumentare ulteriormente i livelli di sicurezza.
La relatrice ha inoltre chiarito che il Piano di Emergenza Esterna non serve a prevenire gli incidenti, attività che avviene attraverso le misure tecniche e organizzative adottate dall’azienda, ma a gestire le conseguenze di eventi che, pur caratterizzati da una probabilità molto bassa, non possono essere esclusi. Il rischio preso in considerazione dal Piano riguarda scenari di esplosione legati alla presenza di materiali esplosivi utilizzati nel processo produttivo.
Particolare attenzione è stata dedicata alle informazioni rivolte alla popolazione. In caso di emergenza, il comportamento previsto per i cittadini è semplice e immediato: raggiungere un luogo chiuso, rimanere al riparo all’interno degli edifici e tenersi lontani dalle superfici vetrate. Nel corso della serata è stata inoltre fatta ascoltare la sirena che verrebbe utilizzata per segnalare l’attivazione delle procedure di emergenza.
Il dottor Stefano Pisauri della Protezione Civile della Città Metropolitana di Bologna e della Regione Emilia-Romagna ha illustrato il funzionamento del sistema IT-Alert, mentre la comandante della Polizia Locale di Castenaso Cristina Bignami ha presentato il materiale informativo predisposto per la cittadinanza. La brochure dedicata al Piano sarà distribuita sul territorio e allegata anche al periodico comunale Castrum Nasicae.
Bignami ha anche presentato il nuovo canale WhatsApp del Comune di Castenaso, pensato per diffondere in modo rapido informazioni di particolare rilevanza per la cittadinanza, dalle allerte meteo alle emergenze, fino alle comunicazioni urgenti legate ai servizi e alla viabilità. I primi cittadini si sono iscritti durante l’incontro e nelle ore successive il numero ha superato le 100 unità.
La serata ha lasciato spazio anche alle domande del pubblico e al confronto con residenti e attività presenti nell’area interessata dal Piano. Tra i temi affrontati anche la diversa natura dell’esplosione dell’ordigno bellico avvenuta nel 2002, evento che non rientra negli scenari disciplinati dal Piano di Emergenza Esterna. Nel corso del confronto è stato ricordato come negli anni siano stati realizzati importanti interventi di bonifica del territorio, con operazioni di controllo e messa in sicurezza estese fino a sei metri di profondità.
La consultazione pubblica del Piano resta aperta fino al 26 giugno 2026. Cittadini, imprese e soggetti interessati possono prendere visione della documentazione e presentare osservazioni, contributi e proposte (le informazioni sono sul sito del Comune). Nel corso degli anni diversi suggerimenti emersi durante le fasi di consultazione sono stati recepiti nei documenti finali, confermando il valore di un percorso che affianca agli aspetti tecnici il coinvolgimento diretto della comunità.
In chiusura il Sindaco Carlo Gubellini ha proposto di valutare, in un futuro prossimo, anche una simulazione con esercitazione rivolta alla cittadinanza per mettere in pratica la parte “reattiva” del Piano. Un’idea accolta con interesse dai presenti e che va nella direzione indicata più volte durante la serata: costruire una comunità informata, consapevole e preparata, anche rispetto a eventi che hanno una probabilità remota ma che richiedono comunque pianificazione, conoscenza e capacità di risposta condivise.

