Tra sport, impegno e inclusione – I Giochi Antirazzisti tornano a Bologna

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Dal 19 al 21 giugno al Bonori. Tre giorni di tornei, incontri, momenti culturali e solidarietà
Sabato 20 il concerto di Cisco. La seconda edizione a Riace, nel paese dell’accoglienza
Bologna, 10 giugno – Qui dove la cultura della pace si pratica davvero, non c’è spazio per il
premio dato da Infantino a Trump. Nel pieno dei mondiali di calcio della speculazione e
dell’ipocrisia, a Bologna si leva un grido di umanità. Dal 19 al 21 giugno 2026 il campo
sportivo Bonori ospita i Giochi Antirazzisti, un festival che unisce sport, musica e impegno
civile all’insegna dell’inclusione e dell’antidiscriminazione. L’evento si svolge su tre giorni con
un programma denso che abbraccia discipline sportive di ogni tipo, momenti culturali,
testimonianze e concerti dal vivo.
Sul fronte sportivo, i Giochi offrono un’ampia varietà di tornei misti: calcio 7 contro 7,
pallavolo su prato, basket 4 contro 4, touch rugby, ping pong, ultimate frisbee e sitting
volley. Spazio anche agli sport da tavoliere: carrom board, scacchi, dama, backgammon e
ferro di cavallo, organizzati da Lungo la Strada e Open Csen. Nell’area ring trovano posto
esibizioni di boxe popolare, muay thai popolare e la luchadora, il wrestling antirazzista e
antisessista.
Il programma prende il via venerdì 19 giugno con l’accoglienza delle squadre alle 16.00 e
l’inaugurazione del festival alle 18.00. La sera ospita l’esibizione del gruppo di danza l’Africa
e il concerto di Ritmo con Segni, seguito da Anafem. Sabato 20 giugno alle 19.30 è in
programma la testimonianza di Zahra Sultani, giovane ciclista afghana fuggita dal suo paese
dopo il ritorno dei talebani. La serata culmina con il concerto di Cisco, atteso sul palco dalle
22.00 a mezzanotte. Domenica 21 giugno si disputano le fasi finali di tutti i tornei, con le
premiazioni tra le 13.30 e le 14.30.
Per tutta la durata del festival è attivo il Corner dei diritti, spazio di testimonianze e
campagne a cura di Amnesty International, Mediterranea Saving Humans e Città Visibili,
dedicato alla tutela della dignità e dei diritti delle persone.
I Giochi si inseriscono nel progetto “Strade Antirazziste”, percorso di formazione e
partecipazione , promosso da Arca di Noè e rivolto a persone migranti ospiti nei centri di
accoglienza di Bologna, con l’obiettivo di coinvolgerle come protagoniste attive nella
costruzione di eventi comunitari, promuovendo inclusione, cittadinanza attiva e i valori
dell’antirazzismo.
È prevista una seconda edizione dell’evento a Riace dal 9 al 12 luglio 2026.