Nel frattempo, sui sentieri dell’Appennino dell’Emilia-Romagna sono emersi anche altri due italiani che Cacchi conosce molto bene. Il duo siciliano dell’ASD Rolling Team torna con obiettivi di vittoria, ma il romagnolo – pur senza dirlo apertamente – non si sente sfavorito.
“Spica e Saitta sono entrambi atleti fortissimi. Con loro mi sono confrontato in diverse gare quest’anno e mi hanno sempre preceduto, ma alla HERO Südtirol Dolomites ho chiuso davanti a Spica. Ci daremo battaglia in questi cinque giorni”, prevede Cacchi.
I tre partono con concrete possibilità di vincere la classifica finale di Appenninica MTB Stage Race 2026, tenendo conto della presenza di Hans Becking e del tedesco Marek Sülzle, dato in grande spolvero. A loro si aggiunge anche Riccardo Chiarini. In caso di successo, sarebbe la prima volta di un italiano sul gradino più alto della più importante corsa a tappe in mountain bike d’Italia.
“La possibilità di una vittoria italiana ad Appenninica è molto concreta quest’anno – ammette Cacchi –. Non bisogna però sottovalutare i nuovi atleti emergenti: la startlist è lunga e, come sono emerso io nel 2024, potrebbe venir fuori qualcun’altro in questo momento poco considerato”.
Il tempo dell’attesa sta per scadere: lunedì 22 giugno le carte verranno scoperte e si saprà chi sta bluffando e chi invece reali possibilità di vittoria.