CASTENASO (BO)- Musica, testimonianza, accoglienza: celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato

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Sabato 20 giugno il cortile di Casa Bondi ospiterà una nuova edizione della Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento promosso dal Comune di Castenaso insieme a numerose associazioni del territorio e della rete dell’accoglienza.

Istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2000 e celebrata ogni anno il 20 giugno, la Giornata Mondiale del Rifugiato richiama l’attenzione sui diritti, sulle storie e sulle condizioni di milioni di persone costrette a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani, fame o disastri naturali.

«La Giornata Mondiale del Rifugiato arriva in giorni segnati da fatti gravissimi che ci interrogano come società», commenta Lauriana Sapienza, assessora al welfare di comunità. «Pensiamo a Bakary Sacko, ragazzo del Mali accerchiato e accoltellato a Taranto da un gruppo di adolescenti; pensiamo ai tre braccianti agricoli afghani e all’amico pakistano arsi vivi dai loro caporali per avere chiesto un regolare contratto di lavoro, ad Amendolara, in Puglia; pensiamo alla manifestazione pubblica a Roma che ha inneggiato alla remigrazione. Non si tratta di episodi isolati. Sono segnali di un razzismo sistemico che impedisce di guardare i rifugiati come persone. Li disumanizza. Prendiamone coscienza, perché difendere la dignità e i diritti di chi è costretto a fuggire significa difendere la qualità delle nostre comunità e costruire una società più giusta per tutte e tutti».

Dalle 17 alle 22.30 Casa Bondi ospiterà testimonianze, concerti, stand associativi e momenti di confronto pubblico. La prima parte del programma, intitolata “Voci di comunità”, vedrà protagoniste le associazioni presenti, che racconteranno dal palco attività, progetti ed esperienze maturate sul territorio e nei contesti internazionali. A moderare sarà l’Assessora Lauriana Sapienza.

Alle 18 spazio a “La musica che cura”, incontro-testimonianza con Kalifa Kone e Devon Miles, moderato dal Sindaco Carlo Gubellini. Due artisti accomunati da percorsi personali e professionali che attraversano culture differenti e che hanno fatto della musica uno strumento di cura per chi, come tante rifugiate e rifugiati, è passato attraverso guerre, traumi e torture.

Kalifa Kone, noto polistrumentista maliano, vanta collaborazioni con artisti del calibro di Salif Keita e Baba Sissoko ed è stato percussionista scelto da Jovanotti per il PalaJova Tour 2025. Devon Miles, artista e polistrumentista nigeriano, intreccia invece musica, ricerca artistica e progetti interculturali, portando sul palco esperienze maturate tra Africa ed Europa.

Alle 18.45 sarà lo stesso Kalifa Kone a esibirsi in concerto, mentre dalle 20.30 la serata si concluderà con il live degli Ẹ̀RÍN collective feat. Devon Miles. Il collettivo bolognese, ispirato all’afrobeat di Fela Kuti e Tony Allen, proporrà uno spettacolo energico e coinvolgente tra afrobeat, funk, jazz ed elettronica.

Saranno presenti AIPILV, ASP Città di Bologna, Associazione Donne Nigeriane, Associazione Guinea, Associazione Nazionale Nigeriani, CEFA, Centro Astalli, Comunità Missionaria di Villaregia di Vedrana di Budrio, Famiglie Accoglienti, Habitat, Medici Senza Frontiere, Mediterranea Saving Humans, Progetto Tamata, Refugees Welcome, Rete delle Scuole di Italiano, Status Equo e Yeredemeton.

L’iniziativa si inserisce nel percorso che da anni vede Castenaso promuovere attività dedicate all’accoglienza, alla cooperazione internazionale e alla cultura della pace. Un impegno che negli ultimi mesi si è ulteriormente rafforzato attraverso viaggio istituzionale compiuto nei campi profughi Saharawi e il gemellaggio con la wilaya di Dakhla.

La partecipazione è libera e gratuita.