«A Tebe c’è la peste. Il popolo chiede a Edipo, il re, di trovare una soluzione. Edipo manda Creonte al santuario di Apollo per sapere dal Dio che cosa deve fare.
Creonte riferisce a Edipo le parole del Dio: “Le tracce sono qui. Ciò che si vuole sapere… si sa! Solo ciò che non si vuole sapere… non si sa!»
Arriva mercoledì 15 luglio, alle ore 20, nella Piazza di Castelletto, con ingresso libero, EDIPO RE, la dodicesima edizione di “Territori da cucire“, il progetto di teatro di comunità, ideato e diretto dal Teatro delle Ariette, che dal 2015 anima le estati valsamoggine portando teatro, dialogo, cultura e divertimento su tutto il territorio, realizzato con il patrocinio del Comune di Valsamoggia, nell’ambito di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna-Territorio Turistico Bologna-Modena.
Questa puntata si svolge a Tebe con la peste. Il popolo chiede a Edipo, il re, di trovare una soluzione. Edipo manda Creonte al santuario di Apollo per sapere dal Dio che cosa deve fare. Creonte riferisce a Edipo le parole del Dio: “Le tracce sono qui. Ciò che si vuole sapere… si sa! Solo ciò che non si vuole sapere… non si sa!»
Lo spettacolo vede in scena cittadine e cittadini del territorio di differente età e provenienza culturale che hanno partecipato ai laboratori preparatori e a tutte le fasi dell’allestimento, con la partecipazione, in questa puntata, del Centro Sociale Ricreativo Culturale Gino Baiesi di Castelletto di Serravalle.
«È tempo di autocrazie, di poteri forti e di tiranni – scrivono Paola Berselli e Stefano Pasquini – Il diritto internazionale traballa e i diritti umani sono calpestati. Il dialogo cede il posto alla violenza, la gentilezza alla forza, la solidarietà alla competizione. Si sta invertendo il corso della storia, non più una linea retta che procede diritta in avanti, ma una linea curva che si attorciglia su sé stessa e torna indietro. Così, invece che proiettati verso un luminoso futuro, pare che siamo risucchiati in un passato oscuro, fatto di ingiustizie e prevaricazioni. Perché questa è l’idea che abbiamo del passato: un tempo buio, selvaggio e brutale. Eppure, malgrado il nostro pregiudizio, nella Grecia di duemilacinquecento anni fa si scrivevano e si mettevano in scena tragedie e commedie che, raccontando i miti fondanti della cultura occidentale, parlavano dell’uomo, dei suoi sentimenti e delle sue azioni, di giustizia, ingiustizia, pietà e crudeltà, di libertà e destino, di guerra, di pace, di uomini e donne, di cittadini e di re».
Una di queste opere è Edipo re di Sofocle, l’archetipo della tragedia greca, da cui Pasolini ha liberamente tratto la sceneggiatura del suo omonimo film del 1967, e che quest’anno le Ariette porta nelle piazze di Valsamoggia. «Edipo re perché è un’opera perfetta, l’archetipo del thriller, allo stesso tempo misteriosa e moderna. Questa tragedia riesce ad interrogarci, oggi, sul nostro destino di uomini contemporanei esattamente come riusciva ad interrogare i nostri antenati greci duemilacinquecento anni fa. Lavorando sull’Edipo re, sono cresciute in noi tante domande che vorremmo condividere con gli spettatori che verranno a incontrarci nel mese di luglio. Le risposte sono spesso fragili e incerte, ma ce n’è una che senza dubbio centra il cuore della storia, affermando che “tra le tante cose terribili, nessuna è più terribile dell’uomo».
Prossimi appuntamenti: piazza di Crespellano (22 luglio – integrale) e piazza di Bazzano (29 luglio – integrale). In caso di pioggia, gli spettacoli sono rimandati a data da destinarsi.
CALENDARIO
Mercoledì 1 luglio ore 20, piazza di Monteveglio, 1° tempo
Mercoledì 8 luglio ore 20, piazza di Savigno, 1° tempo
Mercoledì 15 luglio ore 20, piazza di Castelletto, 2° tempo
Mercoledì 22 luglio ore 20, piazza di Crespellano, integrale
Mercoledì 29 luglio ore 20, piazza di Bazzano, integrale
Teatro delle Ariette | Territori da cucire 2026
EDIPOp RE
liberamente tratto dalla sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini
dodicesima edizione del progetto Territori da cucire
progetto e direzione artistica Paola Berselli e Stefano Pasquini
con Andrea Ventura, Claudia Caputo, Clara Garagnani, Cosimo Copertino, Diana Vitale, Germana Fratello, Ghislaine Bourbon, Giulia Medici, Matteo Bagnoli, Noemi Bettali, Paola Jara, Pasqualina Siotto,
Roberta Trebbi, Rosella Ciman, Valentina Zoldan, Simonetta Politi, Stefanie Baumann, Valeria Collina
e la partecipazione del Centro Sociale Ricreativo Culturale Gino Baiesi di Castelletto di Serravalle
organizzazione Irene Bartolini, Paola Berselli
costumi Benedetta Paganini, Diana Vitale, Giorgia Vivarelli, Giulia Medici, Valentina Zoldan
ufficio stampa e comunicazione Raffaella Ilari
documentazione fotografica Alessandro Accorsi, Giovanni Battista Parente
sito web Martina Zanarini – social Raffaella Ilari, Benedetta Paganini
Con il patrocinio del Comune di Valsamoggia
Nell’ambito di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena

