L’episodio in questione è accaduto tra le ore 11:30 e le ore 15:10 del 27 agosto 2026, quando sedici imolesi, residenti in zone diverse della città, hanno risposto alla telefonata di un fantomatico carabiniere che voleva imbrogliarli. Notizia appresa dai Carabinieri della Centrale Operativa di Imola, informati dalle vittime che hanno telefonato al 112 – NUE. Il malvivente non è riuscito nell’intento, grazie alla massiccia campagna di informazione che i Carabinieri della Compagnia di Imola stanno portando avanti da tempo, unitamente alle Autorità civili locali, per mettere a conoscenza i cittadini su uno dei fenomeni criminali più diffusi del momento che prendono di mira soprattutto le persone fragili o anziane, lasciando in loro dei segni indelebili. Oltre al danno economico e al trauma psicologico dell’invasione del proprio spazio, le vittime subiscono, infatti, anche il senso di colpa di essere state raggirate. I truffatori approfittano proprio della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia, con i metodi più disparati. Per non cadere in questi raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni.
Nella circostanza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno trasmesso un cortometraggio per contribuire alla diffusione del messaggio.
Foto attrice imolese cortometraggio, Lucia Ricalzone.

