La Cassa Rurale di Argelato compie 120 anni 

Venerdì 4 settembre alle 18 nei locali della parrocchia le celebrazioni per il compleanno di una delle 19 realtà emiliane che unendosi hanno dato vita a Emil Banca

0
31
Primi anni del secolo, campagna bolognese, nella chiesa di San Michele Arcangelo, con una lira a testa17 soci fondatori diedero vita alla Cassa Rurale di Depositi e Prestiti di Argelato. Era il 22 aprile del 1906, 120 anni e qualche mese fa.
La Cassa nacque per volontà del parroco don Raffaele Venturi (nella foto sotto), che attorno alla sua figura aveva radunato braccianti, artigiani e agricoltori per dare vita a una cooperativa di credito  (sul modello delle casse rurali diffuse da Leone Wollemborg e ispirate alla Rerum Novarum) che permettesse loro di accedere a prestiti senza cadere nelle mani degli usurai. Nel corso del secolo scorso, il movimento del credito cooperativo è cresciuto e si è imposto come modello di riferimento per chi crede in uno sviluppo equo e sostenibile del territorio, nella centralità della persona e nella cooperazione come motore di crescita.
Il secondo dei tanti capitoli della storia che ha portato la piccola Cassa di Argelato a trasformarsi in una delle più importanti Bcc del Paese, motore dell’economia reale della regione, si apre nel 1973 con la fusione con la vicina Cassa di San Marino di Bentivoglio. A cui seguiranno quelle con la Cassa di Borgo Panigale, nella periferia a nord ovest della città, e, nel 2000, con la Cassa dell’Appennino Bolognese. Fusione, quest’ultima, che genererà l’attuale denominazione sociale.
Le fusioni continueranno anche nei primi anni del nuovo Millennio e oggi Emil Banca può contare sull’esperienza e sui valori comuni a 19 piccole realtà come quella nata 120 anni fa ad Argelato.
Una storia da cui Emil Banca prende forza, che non vuole dimenticare e che continua a celebrare. Come venerdì 4 settembre, alle 18 nei locali della parrocchia in via Argelati 10, quando, alla presenza del presidente di Emil Banca, Gian Luca Galletti, sarà presentato il nuovo Comitato soci locale e saranno consegnati dei riconoscimenti alle realtà sociali attive sul territorio.
In allegato un’immagine d’epoca della chiesa di San Michele e di don Raffaele Venturi