Parte lunedì 7 settembre a Gaggio Montano, nell’azienda agricola La Tana di Lisa Corinna Raffl, la prima delle quattro “scuole” gratuite della Scuola di Agricoltura Affettiva, il progetto con cui il Biodistretto Appennino Bolognese vuole insegnare i mestieri della terra a giovani che non vengono da famiglie contadine ma sognano di ricominciare dalla campagna. Non aule e slide, ma giornate vere accanto a chi quei mestieri li pratica ogni giorno: cinque giorni con le capre e i formaggi a Gaggio Montano, tre con le api a Sasso Marconi, due con gli alpaca a Marzabotto, tre tra grani e forno a Monghidoro, dove si impasta a partire dalle 2 del mattino.
Il progetto, sostenuto dall’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana, è aperto a giovani donne e uomini dell’Appennino bolognese ma anche a persone con background migratorio: parteciperanno, sostenuti da un contributo dedicato, alcuni dei giovani palestinesi ospitati dalla Regione Emilia-Romagna.
“Una scuola affettiva, artigiana e di relazione, che va controcorrente”, spiega Lucio Cavazzoni, presidente del Biodistretto Appennino Bolognese. “L’agricoltura intensiva impoverisce il suolo, l’habitat e la società. Anche per questo l’Appennino, come molte altre aree interne, continua a spopolarsi. Questa scuola induce la tendenza opposta, rappresentando una concreta opportunità di lavoro. C’è una generazione che vuole tornare ai campi, ma le manca il sapere di chi pratica quei mestieri ogni giorno. Questa scuola è il trait d’union tra questo desiderio e la realtà.”
A fare scuola sono quattro imprenditori del territorio: Lisa Corinna Raffl, allevatrice di capre e casara a Gaggio Montano, che aprirà le porte della sua azienda dalle 5.30 del mattino; Zeid Nabulsi, apicoltore di BEEBO a Sasso Marconi; Laura Gelli, che a Marzabotto guida l’azienda multifunzionale La Casetta e alleva alpaca come animali di relazione con le persone; Matteo Calzolari, cerealicoltore di grani alti e fornaio a Monghidoro. “Le donne e gli uomini di queste aziende non sono solo dei formatori”, dice ancora Cavazzoni, “ma persone appassionate che rappresentano il lavoro che fanno e il rispetto che portano alla terra. E comunicano la reciprocità che rende questi mestieri un enorme privilegio e un’opportunità di vita.”
I corsi. Capre e formaggi, La Tana, Gaggio Montano, 7-11 settembre (inizio lunedì alle 14, poi dalle 5.30). Vicini alle api, BEEBO, Sasso Marconi, 28-30 settembre. Alpaca per la relazione, La Casetta, Marzabotto, 3-4 ottobre. Grani, forno e pane che è pace, forno Calzolari, Monghidoro, 20-22 ottobre. La partecipazione è gratuita. Informazioni e iscrizioni: info@appennino.bio.
Il Biodistretto Appennino Bolognese Fondazione ETS riunisce 48 aziende agricole e oltre 100 soci e sostenitori, tra artigiani, associazioni, ambientalisti e amministratori locali, su 30 comuni dalle valli del Santerno al Panaro, per promuovere un modello di sviluppo agro-ecologico sostenibile delle aree montane.
Il progetto è realizzato grazie alle firme dell’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana, che ogni anno sostiene, attraverso il Bando Umanitario, progetti dedicati a cura, ecologia e disagio giovanile in coerenza con il principio buddhista dell’interdipendenza e del prendersi cura. Dal 2017 sono oltre 1.450 i progetti sostenuti. Info: 8xmilleunionebuddhista.it

