Con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sui rischi e le conseguenze anche drammatiche che può avere il gioco d’azzardo soprattutto quando diventa patologico, si terrà lunedì 14 settembre alle ore 19,30 presso il Centro Sociale Lanzarini di Stiore, a Valsamoggia, la presentazione del libro “Non è un gioco, è azzardo. Riflessioni, storie e numeri sull’azzardo (e non solo) in Italia”(Futura Edizioni) scritto da Stefano Vaccari, deputato PD e segretario di presidenza della Camera, con la prefazione del Cardinale Matteo Maria Zuppi, la postfazione di Luciano Gualzetti Presidente della Consulta Nazionale Antiusura, e la cura di Marco Ciarafoni, il cui ricavato va al Coordinamento Mettiamoci in Gioco, formato da 36 associazioni, soggetti del terzo settore – Caritas, Arci, Acli, Avviso pubblico, Cgil, Cisl, Uil, Papa Giovanni XXIII – che da 15 anni tengono insieme informazione, sensibilizzazione, cura e «resistenza culturale».
L’iniziativa rientra tra le azioni di sensibilizzazione promosse sul territorio – tra cui lo sportello Vite in gioco, servizio ad accesso libero e gratuito che rappresenta un primo punto di ascolto, fornisce consulenza, e orienta sui servizi socio-sanitari a cui rivolgersi – con l’obiettivo di ridurre i numeri del fenomeno sul territorio.
L’appuntamento sarà condotto e introdotto da Forte Clo’ già amministratore pubblico.
Con la Sindaca di Valsamoggia Milena Zanna e l’autore ci saranno Roberto Zeppa (Coop Sociale Dai Crocicchi) e un rappresentante di Giocatori Anonimi.
L’evento è promosso anche da Ancescao Aps e ha il patrocinio del Comune di Valsamoggia.

“Non è un gioco, è azzardo” è un libro di denuncia ma anche un invito a riflettere sul costo umano dell’azzardo e sulla necessità di costruire una cultura della prevenzione, della responsabilità e del sostegno alle persone più vulnerabili per le quali una schedina, un gratta e vinci o una scommessa smettono di essere una coincidenza e diventano una dipendenza che può avere conseguenze drammatiche. Il volume affronta principalmente il tema dell’azzardo patologico, uno dei fenomeni sociali più complessi e diffusi del nostro tempo. Attraverso la sua esperienza di amministratore pubblico e parlamentare, analisi e storie reali, nonché una importante mole di dati, Stefano Vaccari racconta le conseguenze umane, economiche e sociali di una dipendenza che coinvolge nel nostro Paese già 1 milione e mezzo di persone, mettendo in luce anche il legame tra azzardo, fragilità sociali e criminalità organizzata.
Numeri importanti. Nel 2025 sono stati giocati in Italia 165 miliardi di cui oltre 2,5mld in provincia di Bologna e 64,5mln a Valsamoggia. Di questi, oltre 11mln nelle AWP/VLT, 8mln nelle scommesse sportive a quota fissa e altrettanti nei Gratta&Vinci e oltre 26,5mln di euro nei giochi di abilità online.
Un volume di gioco che corrisponde circa a 2mila euro per ogni cittadino, minorenni e neonati compresi. Numeri in linea con la maggior parte dei comuni bolognesi ma non per questo meno rilevanti e che, grazie anche alle iniziative di sensibilizzazione messe in atto sul territorio, sono in calo.
Al termine della presentazione il Centro Sociale offrirà un aperitivo ai partecipanti.

