BASKET Giovanile: Pol. Zanni Vergato:”Dare tutto per vincere”

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Campionato Csi under 13 -POL. ZANNI vs SPORT JUNIOR 2000

 

Pochi mesi fa, ci ha lasciato Harvey Pollack, colui che è considerato il padre delle statistiche nella NBA, e di conseguenza della pallacanestro in generale. Sappiamo bene come il nostro sport sia forse quello che più tiene in considerazione l’importanza delle statistiche, per analizzare le partite e, più ancora, l’andamento di una squadra o un giocatore durante una stagione.
C’è però una cosa che non fa parte delle statistiche ma che le influenza in maniera decisiva, e si può codificare come “scelta”. La capacità che ogni giocatore ha di decidere la cosa giusta da fare durante un’azione. Ai nostri Under 13, durante la partita, è mancata proprio questa capacità. Attenzione, non è cosa facile, e giocare le partite aiuterà proprio i ragazzi a capire che decisione prendere durante il gioco.
Siamo stati penalizzati dai troppi falli nel primo quarto ad esempio, quando giocatori importanti si sono trovati caricati di penalità molto presto, e questo ha influenzato tutta la partita. Per esempio, a volte è meglio fare andare un avversario a canestro piuttosto che fermarlo fallosamente. Come dovranno, col tempo e l’esperienza, capire quando staccarsi dal proprio uomo e aiutare un compagno che viene attaccato.

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Come coach Cerritelli ripete sempre, la cosa più pericolosa è la palla, e non aiutarsi per rimanere appiccicati alla marcatura crea problemi alla squadra.
In attacco, abbiamo preso spesso tiri da lontano, invece di penetrare e avere un doppio vantaggio: avere la possibilità di fare tiri più facili vicino a canestro e costringere anche i nostri avversari a spendere dei falli. Il risultato finale è stato troppo pesante per i nostri, contro avversari in realtà non così distanti come si potrebbe pensare.
Se tutto ciò vi sembra magari “troppo tecnico”, pensate che i nostri Under13 sono ormai considerati giocatori di pallacanestro a tutti gli effetti e con queste cose ormai ci devono fare i conti.
Ma se dobbiamo sottolineare i difetti, è altrettanto doveroso esaltare i pregi. Abbiamo visto con piacere degli atleti che si sono impegnati moltissimo, magari con quelli più nuovi a volte frenati da una timidezza che col tempo scomparirà, ma sempre pronti a lottare come tutti quanti.
E’ stato bello vederli non scoraggiarsi mai, e siamo felici di annotare che non si sono mai lasciati andare a gesti di nervosismo fra di loro. Segno che il gruppo è compatto. E un gruppo compatto è un punto fondamentale da cui partire. Alla fine più sorrisi che musi lunghi, che è ciò che più ci piace dai nostri ragazzi, che dovranno lavorare e patiranno altre sconfitte, ma che sappiamo essere sereni e pronti a dare tutto.
Il grande allenatore (per alcuni il più grande) di football americano Vince Lombardi diceva: “Vincere non è la cosa più importante. Ma dare tutto per vincere, sì”. Ripartite da qui. La vostra voglia vi farà fare grandi miglioramenti, e soddisfazioni ne avrete. Avanti ragazzi!

Fini Timothy

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