BASKET – Baraldi: “Per Virtus rosa prima la salvezza, poi saremo ambiziosi”

Presentato il progetto della sezione femminile al Palazzo di Varignana

0
217

“Se la squadra maschile avesse giocato con la stessa aggressività di queste ragazze saremmo andati alla finale per lo scudetto!”. Con questa dichiarazione (molto sincera)  Luca Baraldi, direttore generale dalla Virtus Pallacanestro, ha voluto esternare fin da subito il convinto legame tra la proprietà e la nuova sezione femminile del Club bianconero. “Avranno lo stesso trattamento della squadra di Djordjevic sia per quanto riguarda l’assistenza sanitaria che l’abbigliamento – ha aggiunto – Puntiamo ovviamente ad una tranquilla salvezza in questo primo anno, poi punteremo in alto.”

Parole di ringraziamento e di buoni propositi sono state dette dalla capitana Federica “James” Nannucci a nome delle compagne presenti che ora saranno chiamate da un compito non facile. Ovvero dimostrare sul campo di aver meritato l’impegno finanziario del patron Massimo Zanetti.  La conferma ufficiale della Federazione arriverà a metà luglio ma non sussiste alcun dubbio sulla presenza di Virtus Pallacanestro nel prossimo campionato di A1 femminile. Il campo di gioco sarà il PalaDozza, come ha confermato nel suo intervento  l’assessore allo sport Matteo Lepore, sarà da discutere l’orario per motivi legati al calendario di entrambe. da parte della Società bianconera ci sarebbe il desiderio di far disputare le partite interne come anticipo a quella maschile e quindi ci saranno alcune difficoltà da superare.

Se ciò avverrà e proponendo ai propri tifosi il duplice abbonamento, in casa Virtus si aspettano una presenza di circa 1200/1500 spettatori.

 

La nota comune delle parole di Baraldi e della Nannucci è una notevole carica frutto di ottimismo e convinzione.  Il passato di questo settore frena i facili entusiasmi anche se nel 2007 c’è stato l’incontro  Libertas Eternedile (presidente Nessi) – Pozzuoli che fece registrare 1600 spettatori. Era uno spareggio e quindi un match particolare che è rimasto nella memoria degli appassionati del basket rosa.

Per commentare questo “avvenimento”, perchè tale è, ho voluto sentire un ex allenatore della Libertas, Antonio Coraducci, e un dirigente storico del settore femminile emiliano, Giancarlo Tampellini, accompagnatore delle “piovre” di Cavezzo.

Time out di Coraducci nel 1978

 

“Non ho avuto contatti con Civolani in questo periodo e non so sue reazioni dirette – ha detto Coraducci – Le ho lette sui giornali e mi sembrano esternazioni con accenti un po’ eccessivi. “

Nella Libertas Coraducci fu vice di Michelini, allora allenatore anche della Nazionale, e a soli 22 anni si vide promosso da Civolani head coach, aveva 22 anni, il più giovane coach della A1,  in quella panchina ha trascorso otto anni con pause in mezzo (4 anni alla Max Cerelia di Cresti) e quindi è buon conoscitore di questo settore.

Come giudichi l’ingresso della Virtus nel femminile ?

Molto positivo. E’ un evento che ha fatto registrare una gran eco e quindi è già un successo mediatico. La vedo allineata alla Reyer e spero che  la seguano club storici come Cantù o di potenziale grande portata come Roma.

Non tutto è rosa nel basket rosa ..

Ma la colpa è in buona parte degli uomini. Molti si improvvisano dirigenti senza avere nè capacità, nè esperienza  e portano le società a fine veloci. questo non avverrà alla Virtus dove c’è Ronci, persona che so ben preparata.

Libertas 2003/4 – Il presidente Civolani in mezzo alle sue ragazze

 

Con le sue “piovre” Giancarlo Tampellini ha vissuto un po’ di saliscendi nei vari campionati, ha fatto esperienza anche in A1 (ricordo con presidente Invernizzi e la nazionale Trampus come pivot che veniva accompagnata a casa – a Trieste in taxi alla fine delle partite casalinghe) e quindi avrò avuto una sorpresa nel vedere la Virtus Bologna partire dal massimo campionato.

“Ovviamente sì, ma niente di strano. E lo specchio dei tempi. E’ successo cosa simile col Campobasso che ha trovato un finanziatore e si è trovata in A2. Il basket femminile vive un momento particolare e quando si trovano aziende o persone che intendono investire sono accolte a braccia aperte….ben vengano..

Giancarlo Tampellini

Avrai seguito la vicenda di Civolani ed il suo abbandono al gruppo che aveva raggiunto l’A1.

Ho letto sui giornali. Conosco il presidente dell’ex Libertas e ora Progresso da tanti anni, ha pregi e difetti. Direi che mi ha deluso il nodo in cui è stato trattato. Non dimentichiamo che ha portato la squadra bolognese due volte in A1  e ha speso tanti milioni di tasca sua per allestirla. Pensavo che meritasse più rispetto. A mio avviso ci sarebbe dovuto essere un maggior dialogo tra le due parti che sarebbe potuto terminare con un riconoscimento a chi tanto aveva operato in passato nel femminile. L’ingresso della Virtus è un fatto sicuramente positivo non solo per Bologna ma per tutto il movimento.

 

SHARE

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here