ALTO RENO TERME – Patrona del Basket: i progetti usciti dalla prima Consulta

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I componenti della Consulta

Dopo il rinvio del primo appuntamento causa pandemia, la quasi totalità dei convocati dall’Amministrazione comunale (i presenti: Albicini Alessandro, Aldrovandi Marco, Antonelli Emanuela, Bernardi Guglielmo, Berti Elisa, Caglieris Carlo, Castagnoli Graziano, Fornaciari Daniele, Francia Paolo, Giusti Piero, Giusti Roberto, Guidoboni Rossella, Magnani Matteo, Marconi Giovanni, Marzorati Pierluigi, Masi Marcello, Monti Antonio, Nesti Gherardo, Pennacchia Andrea, Ricci Paolo, Savigni Nicolo’, Selleri Massimo, Tosetti Cesare, Don Vacchetti Massimo, Zagnoni Renzo) si è riunita nei giorni scorsi per dar vita alla Consulta per la Patrona del Basket.

Dopo la presentazione del progetto, fatta dall’assessore allo sport Nicolò Savigni per l’assenza del sindaco Giuseppe Nanni per motivi di salute, sono state presentate le 4 Commissioni che seguiranno i lavori (progettazione eventi/azioni di rilievo nazionale, progettazione eventi/azioni di rilievo locale, progettazioni azioni promo- commerciali, attività di coordinamento per redazione programma) e quindi si sono succeduti i vari interventi hanno portato in evidenza idee e progetti da realizzare nel prossimo futuro.

Alcuni temi erano già ben conosciuti come la possibilità e necessità di far rientrare la Madonna del Ponte nel circuito dei Santuari dell’Appennino, che sono visitati per tutto l’arco dell’anno da pellegrini e da turisti a piedi, in auto e in bicicletta. Altro argomento riemerso è quello che riguarda i giovani e cioè occorre risvegliare (ultima presenza di Porretta in Prima Divisione risale al 2017) in loro la passione del basket con tornei rionali e pure con gare 3 vs 3 che si potrebbero disputare in campetti locali o nei palasport delle vicinanze (Lizzano).

Alcuni interventi hanno confermato la prossima pubblicazione di un libro sulla storia del Santuario a cui potrebbero seguire murales tipo quelli già dedicati al Soul che hanno avuto grande successo. Molte voci si sono trovate concordi sulla necessità di organizzare una festa nazionale per la Patrona. L’inno è già pronto cantato da Iskra Menarini, Carboni e Mingardi su testo scritto dall’avv. Albicini, si tratta di fissare un’amichevole magari di lusso in una data che preceda l’avvio del campionato.

Particolare interesse ha suscitato l’idea del prof. Monti, il quale ha dichiarato che, essendo il Santuario tra le terme antiche e la Puzzola e le vecchie sorgenti collocate nella “galleria della Madonna”, intende mettere tutto in sicurezza per farne un passaggio di valenza turistica.

Pierluigi Marzorati

Le uniche novità sono state portate dagli ex azzurri Pierluigi Marzorati e Charly Caglieris, ora dirigenti della LIBA, i quali hanno confermato che a fine luglio ci sarà la visita a Bologna del prof. Hollander (quello della citazione apparsa sul New York Times) con alcuni studenti dell’Università di Los Angeles che giocano nella D-League, i quali parteciperanno ai Play Ground dei Giardini Margherita e in quell’occasione potrebbero fare una visita alla Madonna del Ponte.

Charly Caglieris

Inoltre un’altra grossa occasione per far diventare internazionale la conoscenza del Santuario si profila per il 2026, anno in cui l’Università di Bologna, su delega dell’EUSA, avrà il compito di organizzare i Campionati Europei Universitari e quindi di certo non mancheranno visite alla Madonna del Ponte, prima (e unica per ora) sede di un Santo protettore di uno sport di squadra.

L’iter burocratico per la proclamazione ufficiale della Patrona è stato ultimato e verrà concluso con una grande cerimonia che sarà officiata dal cardinale Zuppi il prossimo 29 o 30 luglio.

 

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Un commento

  1. Fa piacere che ci attivi per far conoscere questo monumento storico che è la Madonna del Ponte ed il fatto che sia nominata patrona di una attività sportiva di gruppo come il pallacanestro o basket che dir si voglia. Ricordo che detto edificio conserva al suo interno pitture di un grande artista bolognese : Alessandro Guardassoni che, un paio di anni fa ebbe due mostre proprio nella città felsinea a ricordo dei suoi lavori, operò nell’800. Peccato che in detta concomitanza non lo si sia ricordato anche a Porretta. Adesso vedo, con piacere, che vi sono varie iniziative che, spero, portino lustro alla città termale.

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