CICLISMO – GIRO D’ITALIA: Nella 7a tappa è Bouwman che alza le braccia al cielo

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Quanto è bella la nostra Italia, soprattutto la più selvaggia, la più verde, la più nascosta e meno considerata. Se a salire a Scalea la piana costa e il mare Calabro avevano fatto compagnia ai Girini, ad andare verso la Basilicata di Pianura e di tranquillità non vi è neanche l’ombra. Solo qualche nuvola bassa in cima agli appennini tra Sila e Pollino aveva alleviato il calore del sud.

Se verso Scalea il solo Diego Rosa aveva osato far fatica ed uscire in solitaria fuga per 141 km indisturbato, verso Potenza tutti volevano uscire dal gruppo ma nessuno trovava spazio. Scatti e controscatti, una folle media sui Sali scendi calabri, poco scendi molto Sali, addirittura Kamna che attaccava la maglia Rosa con la stessa che prendeva e andava in fuga per poi rientrare nei ranghi.

Alla fine ci volevano 80 km per veder partire la fuga.

Una fuga seria ed esaltante. Per 80 km il Gruppo aveva risucchiato ogni possibile fuggitivo poi in un sol colpo, scappava via gente del calibro di Formolo, Mollena, ma soprattutto Tom Dumolin e il compagno di squadra Koen Bouwman. Esaltante Tom in fuga, con l’intento, chiaro e determinato, di rosicchiare quel tempo inspiegabilmente perso verso il Vulcano siculo.

E Tom rosicchia qualcosina, non ancora da rientrare in classifica ma intanto si avvicina, con la Ineos ai meno 50 km costretta a prendere l’iniziativa dell’inseguimento quando la fuga aveva 6 minuti di vantaggio e Tom ripreso quasi tutto il tempo perso.

Tom Dumolin è corridore serio, vero, un ragazzo d’oro capace all’apice della carriera di fermarsi e scendere dalla bici per qualche mese per riflettere se quella era veramente la vita che voleva, capire che la bici sì è la sua vita, risalire in sella e ricominciare a vincere e a far vincere.

La fuga procede a strappi, Mollema e Formolo scattano a ripetizione, cercando di evitare la volata, Bouwman non si fa mai sorprendere mentre Tom, olandese di nascita, ma costante come un orologio svizzero, rimane impassibile con il suo passo andando sempre a riprenderli per poi imporre la sua andatura. L’andatura perfetta per lanciare come una pallina nel flipper il compagno di squadra e amico Koen che ai meno trecento parte e fa il vuoto. Bouwman alza le braccia al cielo, dietro di lui Mollema, Formolo e quarto anche lui a braccia alzate Tom Dumolin.

Poco dopo il traguardo un abbraccio emozionate tra i due della Jumbo, Koen che vince e Tom che ruba e recupera tre minuti scarsi agli altri Generali.

Oggi da Napoli a Napoli con il Circuito del Monte Procida a far da padrone. Si potrebbero attendere altre sorprese ma domani ci sarà il Blockhouse, e il riposo per i Generali è quasi un obbligo.

 

Immagine RAI

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