Alberto Bucci, tutta la vita in un libro

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di Marbucci_cover

E lunedì il coach bolognese entrerà nella Hall of Fame del basket italiano

di Marco Tarozzi

Lunedì 23 marzo sarà un giorno speciale, per Alberto Bucci. O meglio, un altro giorno speciale, dopo i tanti che ha saputo regalarsi in una vita intensa fatta di pallacanestro, passione, emozioni. Nel salone d’onore del Coni, al Foro italiano a Roma, Alberto vivrà da protagonista la cerimonia dell’Italia Basket Hall of Fame, durante la quale Carlo Ancelotti, allenatore stellato del Real Madrid, lo premierà con la più alta onorificenza della Fip l’inserimento nella lista che onora i grandi del nostro basket. E lui ci entra con tutti i diritti: è un pezzo di storia della Virtus e del basket italiano, è arrivato tre volte sul tetto d’Italia alla guida della Virtus Bologna e passa alla storia bianconera come il tecnico vincente dello scudetto della Stella griffato “Granarolo”, di cui un anno fa è stato festeggiato il trentennale.

Con Bucci, alla presenza del presidente Fip Gianni Petrucci e di quello del Coni Giovanni Malagò, saranno inseriti nella Hall of Fame italiana per l’anno 2014 anche Fabrizio Della Fiori, Marino Zanatta e Mara Fullin per gli atleti, mentre riconoscimenti speciali andranno a Antonio Bulgheroni (“Una vita per il basket”) e Diego Pini alla carriera.

Per festeggiarsi degnamente, Alberto ha deciso di mettere nero su bianco la sua storia di allenatore e di uomo, la sua visone della vita, la sua filosofia che è stata parte integrante del suo lavoro nel basket. Arriva quindi in libreria “Fuori tempo, riflessioni di un coach tra vita e canestri”, edito dalla casa editrice bolognese Minerva Edizioni, guidata dall’editore Roberto Mugavero, che ha nei suoi titoli le opere ufficiali legate al Bologna FC 1909, la collana sportiva “Sul filo di lana”, e sul fronte del basket i volumi “I canestri della Sala Borsa” e “Mi chiamavano Kociss” di John Fultz oltre alle biografie di Walter Magnifico e di Daniel Hackett e al libro che glorifica le imprese di Marco Belinelli nel pianeta Nba.

Alberto Bucci è un grande maestro di basket, un coach titolato e ammirato, uno che sui parquet ha visto tutto e vinto tanto. Ma è anche molto di più. Un uomo “fuori tempo”, non per caso. E queste sue riflessioni a tutto campo, piacevoli e allo stesso tempo profonde, sono un “time out” che ci porta fuori dalla sua storia che tutti conosciamo, quella che è stata sotto i riflettori. A conoscere attimi, emozioni, gioie, difficoltà di una vita vissuta sempre con la curiosità e l’entusiasmo di un ragazzo.

Alberto, figlio della Bolognina, il quartiere di Bologna che ha visto crescere anche Alfredo Cazzola, che fu suo amico da ragazzo e suo presidente negli anni di gloria della Virtus, ha attraversato mille battaglie con “la testa dura” e l’entusiasmo addosso. Ora, dice, è venuto il tempo di raccontarle. Lo fa in modo originale: in prima persona, ma anche attraverso il ritratto che ne fa Maurizio Marinucci con lo sguardo dell’amico, del discepolo, del fratello minore, e ancora dialogando con un giornalista esperto e sensibile (e anche lui amico di antica data) come Andrea Basagni, da cui esce un ritratto sincero di Alberto, con il suo modo di intendere lo sport e soprattutto la vita.

Un uomo che ne ha viste e ne ha vissute tante, sempre con un approccio positivo e costruttivo. E adesso si racconta trasformandole in una storia avvincente e per più di una ragione istruttiva.
Il libro ha la prefazione di Gianni Petrucci ed è introdotto da Giorgio Comaschi.

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