Nuove acquisizioni per “Bologna Velata”, la collezione d’arte dell’Appennino

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Paolo Gualandi e Stefano Pasquini

 

Domenica 27 settembre alle 11 saranno presentate al pubblico le nuove acquisizioni della collezione permanente “Bologna Velata” inaugurata nel maggio 2019: 27 nuovi artisti bolognesi (o in alcuni casi i loro eredi) infatti hanno deciso di donare un’opera a questa collezione che ormai è una delle più ricche del panorama bolognese visto che si avvia ad ospitare un centinaio di opere (99, per l’esattezza)

La collezione è ospitata nell’opificio Oasi di Tolè (Vergato), in località Podere Molino Balone-Casoncello e nasce da un’idea dello scultore Paolo Gualandi (con la direzione artistica del progetto di Sandro Malossini)  che ha trasformato un ex-mulino immerso nel verde in un centro culturale.

Si tratta di una mostra unica nel suo genere, perché, per volontà dei curatori, raccoglie opere del secolo scorso di artisti diversi per tradizione e sensibilità artistica, ma accomunati dal territorio in cui hanno operato, cioè Bologna e dintorni. Molti di loro infatti hanno o hanno avuto legami con il liceo artistico di Bologna o con l’Accademia delle Belle Arti.

 

Stefano Manzotti e Paolo Gualandi

 

«L’intento di questa proposta è creare lungo i sentieri dell’Appennino una “sorpresa culturale” che sappia rappresentare, da un lato, le correnti artistiche sviluppatesi nel Bolognese durante la seconda metà del ‘900 e le interrelazioni tra maestri d’arte storici e loro allievi che ne stanno alla base, dall’altro di avvicinare artisti e pubblico per risvegliare in quest’ultimo l’emozione da cui l’opera d’arte è nata» spiega lo scultore e ideatore Paolo Gualandi, per quasi trent’anni (1971-2007) docente di modellazione plastica presso il Liceo Artistico di Bologna. «Malgrado le difficoltà legate alla pandemia quest’anno presentiamo le opere di nuova acquisizione che affiancano le precedenti, che sono state comunque sempre visibili previa prenotazione».

In questa fase i curatori hanno cominciato a investigare la relazione tra maestri e allievi, allargando lo sguardo  anche agli artisti formatisi nello stesso periodo che hanno sviluppato la loro creatività nell’ambito della grafica fumettistica, della fotografia e della scenografia.

 

Paolo Gualandi e Francesco Barbieri

 

La sala espositiva, che è aperta tutti i giorni e visitabile gratuitamente su prenotazione, accoglie i lavori a parete, mentre parte delle sculture, quelle di più ampie dimensioni, sono disposte lungo i sentieri, nei prati o nei boschi che attraversano il podere e conducono al Molino. Questo perché “Oasi” è concepita come un parco laboratorio o rifugio artistico: accanto all’attività espositiva, il progetto di “Bologna velata” accoglie anche corsi di ceramica e scultura per principianti e bambini

Nel suo testo di accompagnamento la storica dell’arte Loretta Secchi parla di arte che non si insegna, si tramanda, sottolineando «la natura unificante e reintegrativa della raccolta, ricostruendo semplicemente la storia della relazione tra maestri e allievi, in territorio felsineo, secondo un principio di discepolato tutt’altro che scontato e che tutti gli artisti, ospitati nella collezione, testimoniano a diverso titolo. La scelta di creare arte figurativa o astratta, iconica o informale, mimetica o concettuale, tradizionale o sperimentale, può interessare in diverse proporzioni, nel corso della vita, ciascun pittore, grafico, scenografo, scultore, e non comporta necessariamente l’appartenenza a precisi movimenti e ideologie. Ciò che vale è sempre l’autenticità delle forme dotate di valore estetico».

 

Paolo Gualandi ed Enrico Schirru

 

Ovviamente per la giornata è previsto il rispetto di tutte le norme anti-covid. Ai partecipanti è chiesto l’uso della mascherina mentre la presentazione vera e propria della mostra è prevista all’esterno. Per la partecipazione è richiesta la prenotazione all’indirizzo e-mail oasitole@nottola.org o tramite whatsapp al numero 329247 2992. La prenotazione deve indicare nome, cognome e recapito telefonico di tutti i partecipanti. L’accesso alla mostra sarà consentito a 6 persone alla volta con entrate e uscite alternate.

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