GAGGIO MONTANO: Marano, ecco le elementari “Tiziano Terzani”

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Il variopinto mandala, creato col concorso di tutti

Un “open day” nel giorno dell’intitolazione allo scrittore e giornalista

testo e foto di Paolo Natalini

La scuola elementare statale di Marano, frazione di Gaggio Montano adagiata sulla strada Porrettana, da oggi pomeriggio è la “Scuola Primaria Tiziano Terzani”. Il complesso scolastico di viale della Chiesa – sorto nel lontano 1961 ma più volte ristrutturato nel tempo – è infatti stato intitolato  ufficialmente al noto giornalista-scrittore toscano, scomparso otto anni fa. Alla cerimonia di scopertura della targa – ed alla festa comunitaria che l’ha seguita – ha partecipato il sindaco Maria Elisabetta Tanari ed il Corpo bandistico di Gaggio Montano, diretto dal maestro Luca Troiani. Purtroppo la moglie di Terzani, Angela Staude, non è potuta intervenire; ha però inviato una lettera contenente l’augurio di un buon lavoro. In sostanza ieri è risultato un open day alla comunità locale per la scuola diretta da Emanuela Cioni e, grazie anche alla fattiva collaborazione da parte di tutti – insegnanti, genitori e giovanissimi allievi – ben riuscito. La targa posta all’ingresso principale dell’edificio è stata ricavata da un pezzo di pietra di Montovolo dallo scultore locale Giancarlo Degli Esposti mentre l’altra, posta sul retro, è di legno e raffigura “L’Albero del Mondo”(le singole foglie rappresentano le varie nazionalità dei bambini che hanno frequentato la scuola). La mostra fotografica “Una finestra nel passato”, curata da alcuni genitori, ne rammenta la storia. “Inizialmente  – racconta Alessandra, insegnante – era una scuola piccola e con pochissimi bambini, pluriclasse, e con una bidella che abitava al suo interno. Sei anni fa, quando arrivai, i bambini erano 19. Io avevo le classi 3^, 4^ e 5^ mentre una collega insegnava in una 1^ e in una 2^. Era chiaramente una scuola a rischio di chiusura. Poco alla volta però siamo riusciti ad avere un notevole numero di bambini: quest’anno frequentano la nostra scuola una sessantina di bambini, provenienti anche da altri comuni”. “Una scuola della comunità”, e “una specie di famiglia allargata”, è il parere di alcuni genitori che oggi hanno portato a scuola anche alcuni animali domestici (come un asinello, un pony, e altri). In funzione ci sono otto laboratori, gestiti tutti dai genitori e dalle famiglie. Quello interculturale (di scambio tra lingua italiana e araba, scrittura e canto, rinfresco per i partecipanti), laboratorio di creta, di cucina, dei sassi dipinti, del feltro, di psicomotricità, il laboratorio musicale ed il laboratorio con gli animali ( per l’ippoterapia). La costruzione – nel campetto adiacente – di un mandala colorato, fatto di sale, ha concluso in bellezza – policromatica – la giornata di “scuola aperta a tutti”.

Nella scuola sono cinque le maestre di ruolo (Petrucciani Cinzia, Maldina Alessandra, Preziosi Cinzia, Gherardi Antonella, Negri Marzia) più l’insegnante di religione (Bellipanni Federica), un’insegnante d’inglese (Adamo Lucia) ed una di sostegno (Tonioni Elisa); ed un bidello, Luciano, “un mito” a detta di molti dei presenti. Tutti molto amalgamati tra loro e con i piccoli allievi.

Ma come si è arrivati alla scelta del nome da dare alla scuola? “Una bidella della scuola – spiega Cinzia, insegnante – la signora Lorena, ci ha segnalato di essere originaria di Orsigna, il ‘luogo dell’anima’ per Tiziano Terzani. Conosceva anche Angela e Folco – rispettivamente moglie e figlio del grande giornalista – e li contattò. Furono ben felici della nostra idea di dedicare la scuola a Tiziano. L’iter burocratico è durato tre lunghi anni”. “Il nome di Terzani – osservano all’unisono le insegnanti – è davvero caratterizzante la nostra scuola. I nostri principi – la pace, la tolleranza, la dignità dell’uomo e della persona, il saper pensare indipendentemente da confessioni religiose o schieramenti politici – gli appartenevano, erano da lui pienamente condivisi. Ad essi ha dedicato la sua vita”.

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