UNIONE DEI COMUNI: Paolo Taglioli, assessore di Lizzano: “5 Comuni idea più praticabile”

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TAGLIOLI

I tagli governativi hanno costretto gli amministratori locali a scelte dolorose”

di Elisa Gandolfi

Questa sera si riunisce il Consiglio Comunale di Lizzano in Belvedere. Come è noto, tra i punti all’ordine del giorno c’è la delibera da formulare in relazione alla proposta sull’Unione dei Comuni. E’ un verdetto atteso in particolare da Porretta e Granaglione, già associate, che sperano di avere con sé anche questo Comune per superare senza affanni la soglia del numero minimo di abitanti. Ma qui, a quanto pare, la preferenza è per l’Unione dell’Alto Reno quella per intenderci “dei 5 Comuni”.

Ne abbiamo parlato con Paolo Taglioli, assessore con delega a Protezione civile e Rapporti con le associazioni del volontariato di Lizzano in Belvedere. E ne abbiamo approfittato per affrontare i temi dei tagli governativi, del turismo in Appennino, di come le elezioni imminenti possano cambiare lo scenario.

Assessore Taglioli, dove ha inciso di più il taglio governativo ai fondi del Comune?
I tagli governativi hanno inciso pesantemente sull’intero bilancio del Comune, ponendo gli amministratori dinanzi a scelte dolorose, purtroppo inevitabili. Lo stato centrale, iniziando, di fatto, ad attuare la forma di federalismo fiscale voluta da alcuni ministri del passato, da un lato ha ridotto drasticamente i trasferimenti ai comuni, dall’altro, introducendo l’IMU ad esempio, ha costretto i sindaci a provvedere al reperimento dei fondi necessari tassando direttamente i propri cittadini, con conseguenti reazioni di disprezzo da parte della cittadinanza”.

Qual è stata la reazione della gente?
Nessuno ha gradito di pagare così tanto per immobili, frutto del sacrificio di una vita. A noi amministratori dispiace molto che gran parte dei fondi derivanti dall’IMU, anzichè rimanere sul territorio, siano versati nelle casse dello Stato, ove poi, in taluni casi, di essi abbiamo appreso che ne viene fatto un uso a mio avviso improprio, come quello di aiutare banche in difficoltà. La speranza è quella che il nuovo governo possa rettificare, con responsabilità ed equità sociale, la tassazione sugli immobili, riducendola e dando possibilità ai comuni di diminuire le aliquote inizialmente applicate”.

Cosa prevede per questo 2013 con le elezioni in arrivo ? sarà l’anno della svolta ?
“Dal nuovo Governo ci si aspettano misure di rilancio dell’economia, del turismo e dell’artigianato, che a mio avviso possono essere possibili mediante riduzione della pressione fiscale e sgravi per chi investe. Importantissima sarebbe per il nostro territorio l’abolizione degli studi di settore che, a noi, hanno portato soltanto iniquità e un senso di ansia diffusa assai negativo, ciò di cui ha bisogno la montagna sono aiuti concreti e non ingiusti accanimenti!

Cosa avete deciso per l’Unione dei Comuni ? Ci sarà finamente il rilancio del turismo sull’Appennino?
“Il Consiglio Comunale si sta accingendo a votare un’unione ottimale a cinque comuni, quelli dell’alta valle del Reno, strada percorribile se intrapresa da tutti. La speranza è quella di un futuro all’insegna della coesione, volta al perseguimento di una buona qualità dei servizi e di sempre maggiori opportunità per i nostri cittadini. Ciò anche in funzione del turismo che dopo i positivi segnali di ripresa del 2012, si spera che, complice il bel tempo, un freno al caro carburante e un pò di ritrovato amore per i nostri bellissimi luoghi, possa tornare quello di qualche anno fa, caratterizzato da una clientela proveniente dai vicini territori di Emilia e Toscana”.

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