Marzabotto, Machiavelli trionfa al Teatro di Paglia

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di Fabrizio Carollo

Dal Medioevo agli anni 30 del Novecento. Un ponte nei secoli che non smarrisce il fascino dell’originale.

Pizzirani colpisce ancora una volta e La Mandragola giunge sul palco di Marzabotto, assieme a Callimaco, Lucrezia, Messer Nicia, frate Timoteo e tutti gli altri, portando risate ed applausi da parte di tutto il pubblico.

 

Un successo, ieri sera al teatro di paglia dell’area archeologica di Misa.

Giunto a metà del suo raffinato percorso culturale, il Festival della Commedia Antica ha portato in scena l’immortale capolavoro dello scrittore e drammaturgo fiorentino.

La rivisitazione de “La Mandragola”, ha conquistato il folto pubblico sin dall’inizio e l’originale contesto del teatro ecologico , che fa da magica cornice alla rassegna, ha contribuito decisamente a portare gli spettatori in un luogo fuori dal tempo, accompagnandoli in un breve ma delizioso viaggio farcito di umorismo, ispirazione e gioia per la mente.

La brillante compagnia teatrale creata e diretta dal grande attore Giulio Pizzirani (Che si conferma anche ottimo regista e adattatore, se mai ci fosse stato bisogno di un ulteriore certezza in questo senso!), ha vinto un’altra sfida.

Una rivisitazione impeccabile, questo l’aggettivo che più si adatta allo spettacolo: attori perfettamente calati nei personaggi ed interpretazioni esilaranti ma estremamente studiate e caratterizzate, frutto di una preparazione accurata e di una serie di prove tecniche che non hanno lasciato nulla al caso, potendo infine plasmare ogni personaggio al meglio, realizzando una perfetta e “reale” finzione.

Un testo di non facile “restyling” che, nelle mani di Pizzirani, ha trovato nuova e più moderna linfa, adattandosi ai tempi ed appassionando anche chi, come il sottoscritto, non ha mai avuto un buon rapporto con le commedie del Cinquecento. Ben costruiti anche i dialoghi, recitati nella lingua dell’epoca ma addolciti e comprensibili per tutti.

La regia di Pizzirani e la sempre superba abilità del cast artistico (Dai giovani talenti ai grandi interpreti che calcano le scene da tempo), hanno determinato una trasposizione eccellente che ha ben meritato decine e decine di applausi.

Nel ruolo del furbo frate Timoteo, Pizzirani gigioneggia e si diverte come non mai, sfoggiando tutta l’invidiabile gamma espressiva di cui dispone; i grandi Fernando Pannullo, , Aldo Sassi e Maria Grazia Ghetti si muovono sulla scena seminando simpatia ed amore per la recitazione ed i giovani talenti Giovanni Santoro, Alessia De Pasquale, Francesco Rovatti ed Anna Manuzzi (al suo esordio sulla scena) dimostrano di possedere una passione unica ed importante che li accompagnerà ancora lungo il promettente percorso artistico da loro intrapreso con determinazione.

Non meno importanti per la perfetta riuscita della rappresentazione sono state le performance dei ballerini Caterina Nucciotti e Luca Donato, maestri di tango, la deliziosa voce della cantante Catia Giannantonio, le musiche di Roberto Manuzzi, le scenografie di Luca Saraz Budini ed i costumi di Maria Viscomi: una sontuosa carrellata di talenti, tutti perfetti.

Così, il potere afrodisiaco della Mandragola ha coinvolto gli spettatori, estasiandone i sensi e confermando che il potere del teatro e dei suoi maestri è qualcosa che va oltre ogni cosa e che non sarà mai intaccata dal tempo né dagli eventi.

Un plauso doveroso va anche all’organizzazione della rassegna ed al comune di Marzabotto, che ha scelto accuratamente ogni evento, non trascurando nemmeno i piccoli dettagli per una buona realizzazione tecnica.

Il Festival della Commedia Antica prosegue con l’appuntamento di venerdì 19 luglio: prima nazionale dell’opera IPAZIA del grande poeta MARIO LUZI.

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