MARZABOTTO: L’8a edizione del Kainùa Festival

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LA RIEVOCAZIONE STORICA PIU’ IMPORTANTE DELL’EMILIA-ROMAGNA

 

 

Presso la Sala Rossa della Provincia di Bologna si è aperta ufficialmente l’ottava edizione del Kainua Festival 2014, la principale manifestazione di rievocazione storica dell’Emilia-Romagna dedicata agli antichi Etruschi. Alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Bologna Giuseppe Di Biasi, del GAL Appennino Bolognese, finanziatore del festival, del Sindaco di Marzabotto Romano Franchi, del Presidente ProLoco Pietro Leggio e della presidentessa della Compagnia delle Armi e delle Arti Maria Paone, l’evento nazionale dedicato agli usi e costumi degli Etruschi, primo popolo ad insediare l’Appennino bolognese, la presentazione ufficiale dell’evento.

 

Marzabotto, settantacinque chilometri quadrati immersi nelle colline bolognesi: terra di resistenza partigiana e grande esempio di tolleranza e pace tra i popoli. Meno conosciuta è la storia antica di questa cittadina dalla posizione strategica, baluardo etrusco per gli scambi commerciali tra nord e sud.

Kainua (“la nuova”), è il nome etrusco di Marzabotto, città del bolognese che dal 2007 ospita gruppi di rievocazione storica di tutta Italia per l’evento “Kainua Festival”, dall’11 al 13 luglio. La manifestazione, organizzata dalla ProLoco di Marzabotto in collaborazione con il Museo Etrusco Pompeo Aria, la Compagnia delle Armi e delle Arti di Bologna e il Comune di Marzabotto, trasformerà il “Parco Peppino Impastato” nel borgo etrusco di Kainua.

 

Riconosciuta dagli archeologi sito storico a cielo aperto e uno dei primi insediamenti etruschi a pianta pianificata, Marzabotto è il singolare e unico esempio di etrusco ritu rimasto in Italia. La città fu disegnata e pianificata dalla popolazione di origine toscana, come proiezione terrena del templum celeste prescritto dalla disciplina etrusca. Tutto il piano del Misano, edificato dagli etruschi e luogo di una delle più famose brigate partigiane della Resistenza Italiana, è un luogo sacro di incontro tra il mondo terrestre e quello celeste, dove anche oggi la pace e la democrazia sono alla base dei rapporti umani.

Custodi di queste storiche radici: la ProLoco di Marzabotto, la Compagnia delle Armi e delle Arti e il Museo Etrusco Pompeo Aria, che promuovono e organizzano il “Kainua Festival” insieme al Comune e ad alcune tra le più famose associazioni italiane di rievocazione storica. Le antiche popolazioni degli etruschi, dei galli, dei veneti, dei greci e dei liguri combatteranno, cucineranno, vivranno all’interno del Parco Peppino Impastato come appena usciti da una macchina del tempo.

Grazie ai finanziamenti del Gal Appenino, “Kainua Festival” prende vita ogni anno, da tre anni, coinvolgendo non soltanto le associazioni di rievocazione storica, ma tutti i cittadini di Marzabotto. Assaggi delle antiche ricette etrusche, birre e vino prodotte alla maniera degli antichi, rituali pagani e momenti di narrazione e artigianato storici. Il festival offre uno spaccato dell’autentica vita che si svolgeva nella piana del Misano ai tempi degli etruschi, dal VI secolo a.c.. “Le azioni specifiche LEADER – dichiara Vladimiro Ferri Presidente del GAL – consentono proprio questo tipo di attività: collaborazione tra pubblico e privato, azioni aggregative, qualificazione dei prodotti locali e dei servizi rurali, iniziative intersettoriali che, se accompagnate da attività di animazione sul campo, favoriscono una crescita del sistema integrato in grado di confrontarsi con l’attuale mercato globalizzato”.

 

“Kainua Festival – spiega Pietro Leggio Presidente della ProLoco di Marzabotto – parla un linguaggio semplice e accessibile a grandi e piccini, quello dell’esperienza diretta: vedere, assaporare e sperimentare con mano come vivevano i nostri antenati, vestirsi come loro e mangiare come loro, vedere come trascorrevano le proprie giornate e quali rituali venivano celebrati, è il miglior modo per scoprire e riscoprire la storia antica e farne parte. Grazie all’attenzione ai dettagli storici garantita dalla collaborazione con il Museo Pompeo Aria, Kainua Festival è un’occasione unica, per conoscere meglio le proprie origini in modo coinvolgente e divertente”.

 

Il programma di “Kainua Festival” propone momenti di grande impatto emotivo e visivo: dagli accampamenti storici, alla lavorazione antica del vetro; dalla produzione della birra, alla lavorazione delle erbe medicali; dalla magia del fuoco, ai dialoghi filosofici tipici dell’antica Grecia; dall’arte della guerra a mani nude, ai matrimoni etruschi. Laboratori, dimostrazioni e degustazioni, per assaporare la vita etrusca, le radici della civiltà appenninica tosco-emiliana.

“Con grande orgoglio per questa edizione 2014 ospitiamo lo chef Lorenzo Barsotti. – dichiara Maria Paone presidentessa Compagnia delle Armi e delle Arti, tra gli inventori del festival – I piatti proposti dallo chef risalgono alla tradizione etrusca, che si coniuga con il territorio di Marzabotto ai tempi nostri. L’utilizzo di prodotti originari dell’appennino bolognese e in particolare di un presidio Slow Food per il pesce salmerino del Corno alle Scale, conferisce ai piatti il sapore della tradizione a tutto tondo: dagli nascita del primo insediamento etrusco ad oggi. Le cene archeocompatibili – continua Paone – che potranno essere assaporate durante il festival saranno introdotte dall’archeologo ed esperto di archeoricette Generoso Urciuoli, anche autore di “Indovina chi venne a cena?” e “Piramidi e pentole”. L’archeologia diventa sapore e il sapore esperienza e riscoperta delle proprie origini”.

 

Un festival che attraversa il passato, per vivere il presente e proiettarsi nel futuro. “Kainua Festival – dichiara Giuseppe Di Biasi della Provincia di Bologna – è ormai parte integrante dell’importante percorso archeologico del territorio bolognese e festoso strumento della sua profonda vocazione didattica. Sono certo che l’impegno congiunto dispiegato negli anni da Provincia, Soprintendenza, enti locali, associazioni per la valorizzazione dell’intero sistema archeologico troverà naturale continuità nella progettualità della costituenda Città Metropolitana di Bologna”.

 

 

Per ulteriori informazioni sul programma:

http://www.kainuafestival.it/programma

 

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Un commento

  1. Se il termine Kainua è etrusco , l’ accento dovrebbe cadere sulla prima sillaba e cioè Kàinua e non Kainùa . Via , diamo ai Rasenna ciò loro spetta . Saluti . Ettore Scagliarini

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