MARZABOTTO: Un animale per amico

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Lungo le sponde del fiume Reno esiste una realtà speciale.

Una realtà conosciuta da molti, ma non abbastanza. Un mondo di storie differenti, eppure tutte accomunate da una straordinaria dolcezza.

Quella dolcezza che traspare dagli affettuosi e vivaci abitanti di quel mondo, che ora si trova in difficoltà.

Tante storie, molte iniziate male, ma il lieto fine è sempre possibile e la speranza non smette mai di brillare nei musi dei piccoli e grandi ospiti del canile di Marzabotto, meglio conosciuto come Un animale per amico, creato dall’omonima associazione no profit, per la tutela degli animali e la sensibilizzazione all’adozione.

Una realtà ormai da diversi anni, per la precisione dal 2005, quando un finanziamento europeo ha permesso di erigere l’attuale struttura, sostituendo quella di fortuna presso le cave Sapaba vicino al centro sportivo, che non aveva affatto i requisiti per ospitare cuccioli ed animali adulti in attesa di adozione.

Pur essendo edificato su una concessione comunale, il canile di Marzabotto è completamente gestito dai volontari che si avvicendano nella struttura e che, con dedizione, impegno e sacrificio, soddisfano tutti i bisogni di cui necessitano gli abitanti di quella realtà che, solo apparentemente può sembrare triste e malinconica, ma che nasconde un mondo di affetto incondizionato, purtroppo non comune a tanti esseri umani.

Celeste, Axel, Mimmo, Gilda, Otis e tanti altri.

Sono tutti lì, che scodinzolano nei loro box, in attesa di qualcuno che possa adottarli per dargli amore ed una casa, certo di essere totalmente ricambiato.

Una realtà dove la speranza non vuole scomparire, anche se gli ultimi anni sono stati costellati da tanti e grossi problemi, che sembrano gettare un’ombra lunga e nera sul futuro dell’associazione e della struttura stessa, come commenta Maria Rosa, una delle volontarie più battagliere:

Non siamo ufficialmente riconosciuti come gattile, ma siamo l’unica struttura ad ospitare gatti, da Casalecchio a Porretta, con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Attualmente, abbiamo una popolazione di settanta felini, estremamente difficile da gestire. Tutte le spese necessarie al sostentamento ed alla buona salute dei gatti, vengono coperte dalle poche sovvenzioni comunali che ci arrivano per la sola popolazione canile. Più di una volta abbiamo chiesto e supplicato fondi al comandante della polizia municipale di Marzabotto, nel tentativo di essere riconosciuti ufficialmente come gattile comunale ed anche per l’ampliamento della struttura e la messa a norma di alcuni box che ospitano cani mordaci, richiedenti pertanto particolari trattamenti e percorsi di comportamento e crescita. Purtroppo, le cose stanno andando molto a rilento, per non dire che non abbiamo ancora visto alcun risultato concreto, né un inizio di miglioramento delle normative, in modo da poter fruire di ulteriori e vitali sostentamenti per la vita del canile e per garantire un futuro a tutti gli animali che si trovano qui. Si parla di un inizio di lavori nella prossima primavera: staremo a vedere. La cosa che dispiace molto e che ci fa arrabbiare, in tutto questo, è che tutti gli anni la Regione stanzia fondi per i canili e nessun comune della valle del Reno ha mai chiesto un finanziamento per costruire altri canili come quello di Marzabotto, pesando sempre sulle nostre spalle e spremendoci come limoni. Ormai, siamo davvero giunti allo stremo delle forze ed il rischio chiusura è veramente reale e vicino. La nostra realtà da lustro al comune ed è completamente a costo zero. Ciononostante, le problematiche che esponiamo da tempo restano inascoltate.

Il gruppo dei volontari – Foto di Fabrizio Carollo

Nella situazione attuale” prosegue Isabel, un’altra volontaria “abbiamo dovuto strutturare al meglio il nostro lavoro, perché non tutti i volontari possono interagire con tutti i cani che vivono qui. C’è bisogno di tempo, di conoscenza e reciproca fiducia. Abbiamo costantemente necessità di persone che amino gli animali e che vogliano dedicare tempo ed energie all’attività del canile, ma necessitiamo anche di donazioni che aiutino a coprire i costi di cibo, vaccini, operazioni necessarie agli animali più anziani o quelli che sono stati trovati in condizioni davvero disastrose.

 

Una speranza che non muore, in mezzo a tante difficoltà e questo è certamente il periodo giusto per aiutare una realtà importantissima, in modo che possa continuare a trovare nuove famiglie e nuove case agli ospiti di Un animale per amico.

Tutti coloro che vogliono offrire un aiuto economico, possono farlo al seguente IBAN:

I T 83 A 08422 36890 000400441530

Di recente arrivo, anche i calendari 2018, per un anno in compagnia di alcuni degli ospiti più fotogenici, che possono essere acquistati direttamente presso la struttura.

È importante che questo percorso sia a lieto fine: per permettere a Bruce di operarsi all’occhio, a Laila di guarire dalla rogna demodettica, ai cuccioli trovati alla coop di Vergato di trovare una casa al più presto ed a tutti i gatti e cani che allietano le giornate dei volontari di Un animale per amico di avere la giusta possibilità di essere adottati e vivere serenamente gli anni che rimangono, permettendo loro di avere la dignità che meritano ed il loro posto nel mondo.

Per maggiori info e per conoscere meglio le attività e gli ospiti del canile è possibile visitare il sito ufficiale www.unanimaleperamico.it oppure la pagina Facebook ufficiale, ricordando che, mai come in questo senso, lo sconfinato potere dei social network può essere utilizzato nel migliore dei modi, con intelligenza ed umanità, verso le creature che nulla hanno da invidiare ed anzi possono insegnare a noi esseri umani.

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