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S.BENEDETTO VAL DI SAMBRO: Per il Comune tempo di rendiconto di fine anno

 

 

Si è chiuso un anno intenso, nel quale la gestione emergenziale dovuta al Covid non ha comunque limitato l’operatività del comune appenninico che ha visto numerose azioni a sostegno di attività e famiglie, ma anche interventi sul fronte paesaggistico e ambientale per un territorio bello ma anche terribilmente fragile. L’amministrazione però sottolinea anche gli sforzi in ambito sociale e soprattutto l’impegno del personale che ha sempre garantito la presenza in ufficio rinunciando alla possibilità del lavoro agile.

 

Sul fronte dell’organizzazione interna, praticamente nullo è stato il ricorso allo smart working: una scelta di responsabilità volontaria che ha accomunato tutti i dipendenti e che ha di fatto consentito di mantenere tutte le attività in presenza, a beneficio dell’operatività e dell’efficienza.

L’anno che si è chiuso ha visto il consolidamento delle politiche familiari con la approvazione del Piano per le Politiche Familiari 2020-2021 che ha previsto contributi, sconti presso attività commerciali (in collaborazione proprio con gli esercenti locali), ed opere pubbliche pensate per i più giovani: un piano che vuole rappresentare un importante segnale di speranza per il futuro.

Sul fronte dei servizio scolastici, l’Amministrazione ha fin da subito chiarito che la scuola era al primo posto: per questo grazie al grande lavoro fatto in estate dagli uffici comunali e ad un investimento di circa 85 mila euro, il comune ha fatto fronte alle stringenti regole avviando lavori di manutenzione ed adeguamento degli spazi, per l’acquisto di nuovi arredi, ma soprattutto per l’implementazione del servizio di refezione e trasporto.

Riguardo alle politiche tariffarie, il Comune è intervenuto in due momenti differenti e con azioni distinte: una prima volta in maggio quando, ancora lontani i DPCM, ha deciso di concretizzare misure straordinarie per sostenere imprese e famiglie restituendo la TARI a tutte le attività commerciali per ogni giorno di forzata chiusura, istituendo un fondo per l’agevolazione delle iniziative tese alla riapertura di esercizi commerciali, riducendo le tariffe sui servizi scolastici per le famiglie con più di un figlio, incentivando nuove residenzialità grazie all’inserimento della gratuità per due anni dello scuolabus oltre a sgravi sulla TARI e sull’addizionale comunale IRPEF, e la messa a disposizione di spazi gratuiti per tutti per il coworking, ed una seconda volta ad inizio dicembre con il rifinanziamento di nuovi ed ulteriori contributi a sostegno delle attività economiche penalizzate dalle ulteriori limitazioni e chiusure di fine anno, inserendo tra gli elementi premianti la riduzione del fatturato, la presenza di affitti o mutui, la conduzione femminile o giovanile.

Non sono mancati poi gli interventi sul fronte del dissesto idrogeologico che purtroppo in Appennino rappresentano la quotidianità, gestiti spesso assieme all’Unione dell’Appennino Bolognese ed al Consorzio di Bonifica Renana: a Castel dell’Alpi la manutenzione delle briglie sul fiume Savena, a monte del lago, con contemporaneo svuotamento del prelago, a Madonna dei Fornelli la sistemazione di via Firenze, di via Cà di Farini e di via Cà Galeazzi, a Montefredente la sistemazione del movimento franoso interessante l’abitato di Lucchio, a Pian del Voglio la manutenzione straordinaria del ponticello di via Appennino ed a Ripoli la completa demolizione del viadotto “le Piane” (il cui stato di conservazione era diventato inadeguato e dunque insicuro) con conseguente ricostruzione di rilevato stradale, nonché la messa in sicurezza del movimento franoso che interessava la strada in prossimità delle Banzole.

Alessandro Santoni 

«L’anno che si è appena concluso è purtroppo stato inevitabilmente segnato dalle difficoltà legate alla gestione del Coronavirus» spiega il primo cittadino Alessandro Santoni «una gestione che non è stata semplicemente amministrativa, ma che ci ha portato ad adottare una serie di provvedimenti e comportamenti che speriamo possano essere stati di utilità per i cittadini. Per questo consentitemi di ringraziare tutti gli operatori sanitari e sociali – pubblici e privati – ed il personale comunale che, pur avendo a disposizione lo strumento del lavoro agile, ha scelto di prestare servizio in ufficio, ossia in presenza, consapevole di quanto la sua importanza “sul campo” fosse effettivamente utile. E’ grazie al loro impegno ed alla loro presenza e professionalità che anche in un anno così complicato siamo riusciti a completare tutte le attività che ci eravamo prefissati»

 

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