UNIONE APPENNINO: A Tolè la mostra degli artisti dell’”Associazione Francesco Francia” di Bologna

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Si chiama “Sotto il cielo di Tolè” la mostra in allestimento presso Oasi, l’opificio dello scultore bolognese Paolo Gualandi che da qualche anno vive e opera nell’ ex mulino Balone, alcuni chilometri fuori il centro abitato di Tolè (Vergato). Patrocinata dal Comune di Vergato e dall’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese, sarà inaugurata domenica 21 ottobre alle ore 11 e sarà liberamente visitabile fino al 20 novembre previo appuntamento con Paolo Gualandi (p.gualandi®alice.it; telefono 3294272992).

“Oasi” è un opificio realizzato da Paolo Gualandi, per quasi trent’anni (1971-2007) docente di modellazione plastica presso il Liceo Artistico di Bologna, che da quando è in pensione organizza corsi di scultura per grandi e piccoli presso la sede del suo laboratorio in Via Mulino del Balone a Tolè, sull’Appennino bolognese. Qui, in un noceto silenzioso dove l’unico suono che si avverte tra le fronde degli alberi è quello del vicino ruscello, spesso ospita artisti italiani e stranieri che partecipano a corsi e seminari di scultura, e organizza mostre.

Ad esporre le loro opere saranno gli artisti aderenti all’associazione per le arti “Francesco Francia”, che dal 1894 promuove l’arte a Bologna e non solo. Oltre all’organizzatore e ospite Paolo Gualandi a esporre le loro opere saranno Adriano Avanzolini, Elisabetta Bertozzi, Giorgio Burnelli, Mirta Carroli, Maria Cecilia Di Vincenzo, Aldo Galgano, Carlo Mastronardi, Luigi Enzo Mattei, Paolo Mazza, Enrico Mulazzani, Oreste Polacchini, Stefano Teglia, Nicola Zamboni, Laura Zizzi.  Le opere esposte sono principalmente quadri, sculture, opere di grafica.

La mostra rientra in un progetto più ambizioso che porta il nome di “Bologna velata”: l’intenzione di Gualandi infatti è quella di ospitare una collezione permanente presso le sale del suo opificio dove dare spazio ad artisti legati a Bologna, che meritano di essere conosciuti dal grande pubblico, con l’obiettivo al tempo stesso di valorizzare la possibilità di produrre arte oltre i 500 metri, cioè in Appennino. A questa proposta, oltre agli artisti della Francesco Francia, hanno già aderito diversi artisti dell’Accademia delle belle arti di Bologna. “Mi piacerebbe creare qui a Tolè un punto di riferimento, una residenza per gli artisti che sia aperta tutto l’anno, e non solo nei mesi estivi in cui queste zone si ripopolano di turisti”.

Oltre che negli ambienti al chiuso alcune delle opere troveranno ospitalità nei boschi nei dintorni dell’opificio che già adesso sorprendono i visitatori che hanno l’occasione di visitare l’ex mulino. L’obiettivo di Gualandi è arrivare a inaugurare questa collezione permanente entro la fine dell’anno.

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