VERGATO: A Tolè si va “Via con l’onda”

Domenica 5 giugno all’O.A.S.I. sarà inaugurata l’opera di Alfredo Marchi

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L’esposizione permanente d’arte all’O.A.S.I. di Tolè (Vergato) si arricchisce di una nuova opera. Si intitola “Via con l’onda. La barca Vichinga” l’ultimo lavoro dello scultore Alfredo Marchi che sarà inaugurata domenica 5 giugno alle ore 17.00 nel Podere Molino Balone – Casoncello.

Nel corso della cerimonia ci sarà una lettura di Dario Mingarelli.

Quando Paolo Gualandi mi propose di partecipare con un mio lavoro, all’esposizione permanente d’arte all’O.A.S.I. di Tolè, colsi l’occasione per visitare quel luogo che trovai naturale, antico e singolare, dove arte e natura si proponevano armoniosamente al pubblico. Passarono alcuni mesi da quella proposta senza che io la prendessi seriamente in considerazione. Questo, fino a quando mi capitò di conoscere e capire il simbolismo che portava gli antichi Vichinghi a costruire una barca di pietra per il loro ultimo viaggio nell’aldilà. Una barca che è metafora della vita. Il prato alberato sul bordo del torrente nell’O.A.S.I. di Tolè era il posto ideale per riproporre questo simbolismoha dichiarato Alfredo Marchi.

Gualandi e Marchi

Siamo orgogliosi di aver arricchito la nostra esposizione con un’opera di Alfredo Marchi che ringraziamo per aver accettato il nostro invito. Anche il simbolismo da lui scelto, che ben si amalgama con il nostro museo permanente e a cielo aperto, è per noi fonte di altra ispirazione. Si tratta, infatti, di una contaminazione fra arte, cultura e ambiente che è alla base dell’esistenza della nostra O.A.S.I. un luogo dove il pensiero artistico diventa visibilehanno spiegato Paolo Gualandi e Patricia Brasili.

A promuovere l’iniziativa, che fa parte di Bologna Estate 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena, è l’O.A.S.I. di Tolè con La Nottola Aps-Asd, Paolo Gualandi Scultore in collaborazione con il Comune di Vergato, l’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese e l’Associazione Fulvio Ciancabilla.

 

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