UNIONE, quale futuro?

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Assemblea UNIONE Vergato gen 2013

di Mario Becca

Vivere in “condominio” per superare la crisi

E’ un momento (lungo) di grande attività per la Regione sul caldo tema delle “fusioni” e “unioni” dei Comuni. Tutta l’Emilia-Romagna lo sta vivendo, dalla provincia di Piacenza a quella di Rimini. E il nostro territorio ha punti caldi nella Terra delle Acque, nella Valsamoggia e, cosa che ci tocca direttamente, nella Valle del Reno e del Setta. L’ordine di “associarsi” è arrivato dal Governo con l’aggravarsi della crisi finanziaria che ha visto partorire il patto di stabilità , la spending review, il tutto facilmente traducibile in “cari Enti Locali.. non sperate più in aiuti dall’alto…”. E quindi la Regione ha invitato, sollecitato e ora praticamente imposto (chi non rientra non può più sperare in nessuna sovvenzione o altra forma di aiuto) queste soluzioni.
Come ha dichiarato la vicepresidente della Regione, Simonetta Saliera, nella recente assemblea tenutasi a Vergato, gli obiettivi sono: MINOR SPESA E MIGLIORI SERVIZI nel pieno rispetto delle comunità. E questo come sarà possibile ? Gli abitanti delle due valli debbono pensare di lasciare il loro singolo appartamento ed entrare in un grande condominio. Se in un palazzo ci fosse uno solo incaricato a fare la spesa per tutte le famiglie, queste si ritroverebbero bilanci più favorevoli. Sarà assolutamente necessario, come ha proposto l’ex sindaco Sassi, scegliere bene le eccellenze di ogni Comune e metterle a guidare il gruppo, mentre chi sarà inizialmente tagliato fuori sarà impiegato in mansioni finora trascurate per mancanza di mezzi o di personale. Ad esempio per i VV.UU. si potrebbe agire, come ha consigliato Marco Mastacchi, sindaco di Monzuno, sull’esempio dei Carabinieri, ovvero un comando unico con tante stazioni nei Comuni. Ciò che ha fatto di positivo la Comunità Montana, presieduta da Sandra Focci, sindaco di Vergato, non andrà assolutamente perso ed anzi gli operatori verranno immessi in questo nuovo “sodalizio”.
Già in diversi settori si lavora già con un sistema da “condominio”, si tratta quindi di ufficializzarlo e completarlo. Sicuramente la Protezione Civile, la Sanità, i Servizi Informatici, la Scuola, la Cultura, i Trasporti, l’Informazione Turistica debbono quanto prima essere organizzati in modo da comprendere e unire tutti gli Enti Locali della Valle del Reno e del Setta. Come abbiamo già scritto su queste colonne gli abitanti del territorio agiscono già da “uniti”, sembra più difficile il passaggio per gli amministratori che temono di perdere buona parte dell’autonomia amministrativa.

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