La castagna, il pane dei poveri

0
1095

castagnex

 

 Oggi si è compresa l’importanza di tutelare il patrimonio storico e paesaggistico del castagno e si è iniziato a parlare di “civiltà del castagno” per conservare la tradizione e la memoria di una popolazione che deve la sua vita a questo generoso albero e ai suoi frutti: la castagna e il marrone.

Essi hanno rappresentato la principale fonte di sostentamento per le genti dell’Appennino, la differenza fra la vita e la morte. Per questo il castagno veniva chiamato “l’albero del pane” e la castagna “il pane dei poveri”.

Alimenti versateli, che la fantasia popolare ha saputo sfruttare appieno realizzando pietanze semplici e gustose.

 

Ciacci lizzanesi

 

Si gustano da sempre sull’Appennino Lizzanese (Bo) e per prepararli occorrono gli appositi stampi (testi).

Ingredienti: farina di castagna – acqua –

Procedimento: si prepara una pastella semiliquida che non deve presentare grumi. Si fanno scaldare i testi e quando sono caldi si passa sulla parte interna la “sungia” ovvero la cotenna della pancetta utilizzata dalla parte grassa, in modo da evitare che la pastella si attacchi allo stampo. Si mettono sullo stampo 5 cucchiai di pastella poi si pone lo stampo con la pastella su fuoco moderato e lo si ricopre con l’altro testo. Si pigia delicatamente con un cucchiaio di legno per fare aderire bene. Dopo 3 o 4 minuti si gira lo stampo, senza aprirlo,. E si continua la cottura dall’altra parte per qualche minuto.

I ciacci si possono mangiare con ricotta, formaggio tenero, con coppa di testa.

Un tempo si mangiavano per lo più “biosci”, vale a dire senza alcuna farcitura. Sono ottimi anche freddi.

 

Pollo ripieno con castagne

Ingredienti: 1 pollo pulito dalle interiora e senza testa e zampe – 150 gr. di salsiccia – 50 gr. di castagne arrostite – 1 manciata di funghi secchi – 1 manciata di mollica di pane – 1 bicchiere di vino bianco secco – brodo q.b. – 1 rametto di rosmarino – 1 uovo – 50 gr. di burro – olio evo – sale – pepe –

Procedimento. Far ammorbidire i funghi secchi in acqua tiepida. In una padella antiaderente mettere due cucchiai di olio evo e far rosolare la salsiccia sminuzzata e privata della pelle. Salare poco e pepare. Bagnare con qualche cucchiaio di brodo.

Unire la mollica di pane. Lasciare raffreddare e passarlo al frullatore insieme a 20 castagne, alla salsiccia, ai funghi strizzati dall’acqua. Mettere il composto in una ciotola, unire l’uovo e salare se necessario.

Con il composto ottenuto riempire il pollo dalla parte posteriore pressando bene. Chiuderlo cucendo con filo da cucina o con stecchini.

In una teglia mettere quattro o cinque cucchiai di olio evo, la cipolla tritata finemente e un rametto di rosmarino. Far rosolare e adagiarvi il pollo, farlo dorare bene da entrambe le parti e bagnare con il vino bianco. Quando sarà evaporato mettere il pollo in forno ben caldo a 180° C. per un’ora, rigirandolo ogni tanto. Irrorare con il brodo se necessario.

Quando il pollo è cotto lasciarlo raffreddare e tagliarlo a fette. Servirlo con il fondo di cottura filtrato e le castagne arrosto tenute da parte.

 

Tratto da “Cuor di castagna” (Collana I Quaderni del Loggione – Damster Edizoni)

SHARE

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here