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CASALECCHIO: Il Maggio dei Libri

 

Come già nel 2017, Casalecchio “Città che legge” propone un ricchissimo programma di appuntamenti per “Il Maggio dei Libri”, la campagna nazionale di promozione della lettura ideata dal CEPELL – Centro per il Libro e la Lettura del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

L’edizione 2018 ha come claim“Vo(g)liamo leggere”: un invito a librarsi tra i mondi resi possibili dal potere della parola scritta, per una lettura come pratica da portare ovunque. I 3 filoni tematici individuati quest’anno dal CEPELL sono “Lettura come libertà”, con esplicito riferimento ai 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione italiana; “2018 Anno Europeo del Patrimonio”, per scoprire le manifestazioni materiali e immateriali dell’eredità culturale italiana ed europea; “La lingua come strumento di identità”, che a un anno dalla morte di Tullio De Mauro vuole riscoprire il senso profondo della frase “Dimmi come parli e ti dirò chi sei”.

A Casalecchio di Reno, al cartellone principale legato a questi tre filoni se ne affiancano altri due: “L’AltroMaggio”, con appuntamenti “fuori tema” di sicuro interesse, e “MagGiovane”, iniziative pensate e realizzate “dalle scuole, con le scuole”. In totale, sono in programma ben 45 appuntamentitra il 2 e il 31 maggio in 8 diversi luoghi della città: non solo sedi “canoniche” come Casa della Conoscenza, ma anche spazi normalmente non associati al mondo della lettura, come la Casa delle Acque al Lido di Casalecchio o Piazza del Popolo. Tra le tante iniziative, si segnalano un originale “Pedibus dei libri” dalla Casa della Conoscenza alla scuola primaria Garibaldi (4 maggio); il Corpo di Stato che Marco Baliani porta al Teatro Laura Betti nel 40° anniversario del delitto Moro (9 maggio); l’incontro in Casa della Conoscenza “Il Bianco e il Nero” che farà il punto sui “percorsi di cura possibili” per la salute mentale a 40 anni dall’approvazione della Legge Basaglia (16 maggio); il romanzo musicale L’aedo con i musicisti di Consonanze in Casa della Conoscenza (18 maggio); l’incontro con Giovanni Tizian su “Neofascismi e criminalità organizzata” a Spazio Eco (19 maggio); la presentazione in Municipio di I bulli non sanno litigare, ultimo libro di stringente attualità del pedagogista Daniele Novara (21 maggio); l’originale Hai un momento, Dio? Ligabue tra rock e cielo che il “teologo pop” Lorenzo Galliani porta a Spazio Eco (28 maggio).

“Il Maggio dei Libri” sarà inoltre, in collaborazione con gli studenti del Liceo “L. da Vinci”, l’occasione di lancio per l’hashtag #casalecchiochelegge, con cui tutti sono invitati a immortalare su Instagram immagini di lettura, specialmente se in occasioni o forme inconsuete, nel territorio cittadino.

 

Il CEPELL nel 2017 ha riconosciuto a Casalecchio di Reno la qualifica nazionale di “Città che legge”, che valorizza le Amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura. Questo obiettivo può essere perseguito solo costituendo una rete con istituzioni, biblioteche, scuole, associazioni, librerie; nella stessa direzione va il “Patto per la Lettura”, nuova linea guida tesa a rendere la pratica della lettura un’abitudine sociale diffusa e riconosciuta e allargare la base dei lettori abituali, cui Casalecchio di Reno aderisce e su cui inizierà a definire linee di azione con i soggetti interessati proprio nelle giornate del “Maggio”.

 

 

Dichiarazione di Fabio Abagnato, assessore a Saperi e nuove generazioni

“L’operaio conosce 100 parole, il padrone 1000. Per questo è lui il padrone.”

Il senso della nostra azione è ancora in questa frase, pronunciata da Don Milani e rilanciata da Dario Fo… sempre più attuale. La conoscenza è strumento di emancipazione, un diritto di cittadinanza nel mondo.

E per conoscere bisogna leggere e ascoltare, non ci sono scorciatoie o app che facciano diminuire tempo o fatica, e che possano sostituire l’esperienza attraverso il libro, la sua relazione fisica con il bambino e l’adulto.

Noi lavoriamo per una città che riscopre e consolida la voglia di leggere, sempre più minacciata, perché solo così può custodire valori e memorie e prepararsi al futuro.

La nostra Città che legge è diffusa, ma soprattutto è la Casa della Conoscenza luogo d’incontro e divulgazione, il nostro social network corporeo, dove il touch non è vitreo.

La nostra Città che legge vuole continuare a pensare, costruire, creare relazioni e progetti mentre tutt’intorno c’è diffidenza e rabbia.

La nostra Città che legge usa il libro come arma di risoluzione dei conflitti e come strumento di educazione dello sguardo e della parola.

Questa è l’ambizione, la convinzione… un libro come testimone, un bibliotecario come guida preziosa ma anche come guardiano della porta.

 

 

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