CASALECCHIO: Il fine settimana di “Politicamente Scorretto”

7 appuntamenti tra sabato 24 e domenica 25 novembre: tra gli ospiti Luca Carboni, Giovanni Tizian, Peppino Mazzotta

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Napucalisse

Appuntamenti conclusivi in un ricchissimo fine settimana, in Casa della Conoscenza e al Teatro Laura Betti, per la XIV edizione di Politicamente Scorretto, il progetto culturale ideato nel 2005 dall’Istituzione (oggi Servizio) Casalecchio delle Culture con Carlo Lucarelli, per combattere le mafie e la corruzione con le sole armi della cultura.

 

Sabato 24 novembre

Claudio Lolli, scomparso nell’agosto 2018, non è stato solo un cantautore tra i più impegnati e importanti della storia della musica italiana, ma anche un insegnante che la lunga carriera al Liceo “L. da Vinci” di Casalecchio ha portato a contatto con tante e tanti componenti della comunità casalecchiese. Su queste due linee si svolgerà il ricordo “Poeticamente Scorretto” dedicato a Lolli alle ore 10.00 in Casa della Conoscenza (via Porrettana, 360) – Piazza delle Culture.

A rievocare la figura del musicista e docente casalecchiese saranno i suoi colleghi ed ex studenti del Liceo, a cura di Andrea Marchi, un contributo video di Stefano Delzoppo e Sara Carboni della Blogos Web TV, che alcuni anni fa intervistò Lolli sul rapporto tra poesie a canzone d’autore, gli interventi di Fabio Abagnato, assessore a Saperi e nuove generazioni del Comune di Casalecchio di Reno, e Matteo Lepore, assessore alla Cultura del Comune di Bologna, e un dialogo tra Carlo Lucarelli e Luca Carboni, esponente di una nuova canzone d’autore bolognese, che nell’album Musiche ribelli del 2009 riprese insieme a Riccardo Sinigallia quella che è forse la canzone più celebre di Lolli, Ho visto anche degli zingari felici.

Il pomeriggio di Politicamente Scorretto in Casa della Conoscenza inizia alle ore 15.00 con “L’Aspro Monte: storie di bellezza e violenza”, un incontro in cui Fabio Abagnato mette a confronto due scrittori molto diversi che hanno ambientato le loro opere più recenti in un contesto spazio-temporale molto vicino come la Calabria degli anni ’60-’70: Gioacchino Criaco, autore di La maligredi (Feltrinelli, 2018), e Angela Nanetti, il cui ultimo libro è Il figlio prediletto (Neri Pozza, 2018), entrato nella dozzina del Premio Strega 2018.

Criaco rievoca nel suo romanzo, con la storia dei ragazzini Nicola, Filippo e Antonio e del rivoluzionario Papula di ritorno dalla Germania, l’ormai dimenticato “Sessantotto aspromontano”, quando la protesta operaia tolse spazio sotto i piedi della criminalità organizzata e Platì divenne la patria del cooperativismo contadino, ma anche come lo Stato si mise dalla parte del potere locale, dei malandrini pronti ad “azzannare al collo i migliori”, e portò così nell’Aspromonte la “maligredi”, “la brama del lupo quando entra in un recinto e, invece di mangiarsi la pecora che gli serve per sfamarsi, le scanna tutte”. Il figlio prediletto prende il via negli stessi anni e negli stessi ambienti, quando l’amore segreto tra i giovani Nunzio e Antonio viene interrotto da una brutale spedizione punitiva, che uccide Antonio e costringe Nunzio a partire per Londra per espiare il suo “peccato”; a interrogarsi su questa storia dimenticata, nel romanzo di Nanetti, sarà molti anni dopo la nipote Annina, che si trova come lui a combattere si trova a combattere con un padre violento e con la realtà chiusa di un paese che le impone il ruolo di “femmina obbediente”. Due storie di ribellione, emozioni e crimine che guardano a ieri per parlare di oggi.

Gioacchino Criaco è nato ad Africo. Ha esordito nel 2008 con il romanzo Anime nere, da cui è stato tratto il film omonimo diretto da Francesco Munzi, vincitore di nove David di Donatello, di tre Nastri d’argento e del premio Sergio Amidei. Ha in seguito pubblicato i romanzi Zefira (2009), American Taste (2011) e Il saltozoppo (2015).

Angela Nanetti è nata a Budrio e si è laureata in Storia medioevale. Ha insegnato nelle scuole medie e superiori di Pescara, dove risiede. Dal 1984 a oggi ha pubblicato più di venti romanzi per ragazzi, molti dei quali premiati in Italia e all’estero. È tradotta in 25 Paesi. Il bambino di Budrio (Neri Pozza, 2014) è arrivato finalista alla prima edizione del Premio Neri Pozza e ha vinto il Premio Terriccio, riconoscimento al romanzo storico.

 

Per ragioni imprevedibili e indipendenti dalla volontà dell’ospite e degli organizzatori, l’incontro “Il tempo della giustizia arriva! La sentenza Aemilia” con Francesco Maria Caruso (presidente del Tribunale di Bologna e del processo di primo grado “Aemilia”), previsto sempre per il pomeriggio di sabato 24 novembre, è annullato.

La ‘ndrangheta sarà tuttavia al centro, con due suoi aspetti particolari, dell’ultimo incontro del pomeriggio, “Famiglia come impresa. Proprietà invisibili ed eredità rifiutate”. A confrontarsi, coordinati da Carlo Lucarelli, saranno il giornalista Giovanni Tizian, la docente universitaria Stefania Pellegrini e il sacerdote della Diocesi di Padova Giorgio De Checchi, referente per Libera del progetto “Liberi di scegliere”.

Nel suo ultimo libro Rinnega tuo padre (Laterza, 2018), Tizian racconta il nuovo fronte della lotta alle cosche, l’allontanamento dei minori dai nuclei familiari mafiosi di origine: oltre 50 sono i giovani strappati alle ‘ndrine dal Tribunale di Reggio Calabria, per interrompere i vincoli di sangue che, per la ‘ndrangheta più che per altre organizzazioni, sono alla base del fenomeno mafioso. Se il libro di Tizian è unviaggio-inchiesta, con documenti e interviste esclusive,  in queste storie di figli che rinnegano i padri, e di madri coraggiose che abbandonano al proprio destino i mariti fedeli solo alla legge del clan, “Liberi di scegliere” è il protocollo di intesa tra istituzioni governative e giudiziarie e Libera nato per sostenere chi compie questo passo e renderlo meno lacerante, con una rete di magistrati, psicologi e formatori che costruisce una concreta alternativa di vita per i minori e le loro madri in fuga da un contesto familiare di mafia. Pellegrini si è invece occupata della penetrazione economica delle mafie al Nord in L’impresa grigia. Le infiltrazioni mafiose nell’economia legale (Ediesse, 2018): “un’analisi sociologico-giuridica” che svela non solo la rilevanza dell’investimento delle mafie nell’imprenditoria del settentrione, ma anche la sua capacità di sostituire alle precedenti relazioni di affari un’interazione economica violenta, e lo fa guardando agli imprenditori che hanno aperto a capitali di dubbia provenienza, per salvare le proprie attività economiche o per la brama di farle crescere, e ai professionisti che si sono prestati a definire le modalità tecniche con cui questa penetrazione si è compiuta.

Giovanni Tizian (Reggio Calabria, 1982), laureato in Criminologia presso l’Università di Bologna, è giornalista per l’Espresso e ha condotto numerose inchieste giornalistiche sul clan dei casalesi. Ha pubblicato Gotica. ‘Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea (2011), La nostra guerra non è mai finita (2013) e Il clan degli invisibili (2014).

Stefania Pellegrini è Professoressa di Sociologia del diritto all’Università di Bologna, per la quale ha attivato il primo corso di “Mafie e Antimafia” e da sei anni dirige il Master di II Livello in “Gestione e riutilizzo dei beni sequestrati e confiscati. Pio La Torre”. Da svariati anni svolge le sue ricerche nell’ambito dell’analisi della criminalità organizzata e dell’etica delle professioni.

Tutti gli incontri della mattinata e del pomeriggio sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, con diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza.

 

In serata, alle ore 21.00, il Teatro comunale Laura Betti (Piazza del Popolo, 1 – Casalecchio di Reno) ospita l’atteso appuntamento con la Napucalisse di e con Mimmo Borrelli, accompagnato dalle musiche dal vivo di Antonio della Ragione.

Un monologo che scava nelle viscere di un’umanità dolente e arrabbiata, quella di Napoli, destinata a esplodere come il Vesuvio, a cui alcuni dei personaggi si rivolgono chiedendosi se sia giusto lasciar sopravvivere questa città o se piuttosto essa debba scomparire tra il fuoco e la lava. Con l’innocenza di un fauno e la collera di una bestia, con un’invettiva che ha l’anima di una preghiera, Borrelli incarna lingua e tumulto di una Napoli che si fa archetipo e pulsa dentro la terra, e al contempo emerge come “il luogo ideale per perdere la speranza”.

Mimmo Borrelli (Napoli, 1979), drammaturgo, attore e regista teatrale, ha saputo conquistarsi la rara “profonda ammirazione e stima” di Goffredo Fofi, che conferendogli il Premio “Lo Straniero-Gli Asini” lo ha definito “una delle rarissime vere novità che il teatro contemporaneo ci ha regalato”. Dopo aver vinto il Premio Riccione con l’opera di esordio ‘Nzularchia (2005), ha scritto e portato in scena ‘A Sciaveca (2007), La Madre (2010), Opera Pezzentella (2012), Sanghenapule (2015, con Roberto Saviano), La Cupa (2018). Nel 2017 ha debuttato nel cinema come protagonista nel lungometraggio L’equilibrio di Vincenzo Marra. Napucalisse è stato spettacolo di apertura della stagione del Teatro San Carlo di Napoli nel 2012.

Napucalisse conclude il progetto “Il Teatro di Mimmo Borrelli”, curato da ATER e Agorà per portare a Bologna, di fatto per la prima volta, questa importantissima figura del panorama teatrale – ed è l’unico appuntamento non gratuito di Politicamente Scorretto, essendo inserito nella stagione multidisciplinare 2018/19 del Teatro Laura Betti. Info e biglietti: www.teatrocasalecchio.it.

 

Domenica 25 novembre

La mattinata conclusiva di Politicamente Scorretto in Casa della Conoscenza inizia alle ore 9.30 con “Rifiutopoli. Veleni e antidoti”, la conferenza-spettacolo di Enrico Fontana con l’artista Vito Baroncini. La live performance prodotta da Cinemovel Foundation, che ha debuttato al Festival di Internazionale 2018 a Ferrara, mescola in un’inedita modalità di racconto testi e macchie di colore sovrapposte dal vivo a immagini video, per una narrazione su più piani del ciclo illegale dei rifiuti, di un traffico sempre più internazionale e legato alle dinamiche della globalizzazione, e delle vittime innocenti dell’ecomafia, a cui Fontana dedica la sua testimonianza, ma anche dei piccoli gesti quotidiani che possono creare un cambiamento concreto, perché “per un sacchetto di plastica si può morire. E in nome di un sacchetto di plastica si può fare una rivoluzione”.

Enrico Fontana, scrittore e giornalista, dal 2000 al 2005 vicepresidente nazionale di Libera, è membro della segreteria nazionale di Legambiente, con l’incarico di responsabile nazionale Economia civile, e direttore del mensile La Nuova Ecologia. Con Antonio Cianciullo ha scritto Dark economy, la mafia dei veleni (Einaudi, 2012).

A seguire, un incontro di stringente attualità come quello su “Immigrazione: diritti e forze in campo” vedrà a confronto Francesco Strazzari, docente di Relazioni internazionali presso la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, Giuseppe Spadaro, presidente del Tribunale per i Minorenni di Bologna, e il giornalista Giovanni Tizian. A coordinare il dibattito sarà Carlo Lucarelli.

Sempre nel segno dell’immigrazione l’appuntamento conclusivo di Politicamente Scorretto 2018, dal titolo “Riace: ‘monello’ d’accoglienza”. Ancora Carlo Lucarelli coordinerà il dibattito tra Peppino Mazzotta (nella foto), attore (candidato al Nastro d’argento 2015 come miglior attore protagonista per il ruolo in Anime nere di Francesco Munzi) e direttore artistico di “Riace in Festival – Festival delle Migrazioni e della Cultura locale”, e Fabio Bonifacci, sceneggiatore tra i più apprezzati del cinema italiano (E allora mambo!, Si può fare, Benvenuti al Nord), che nel 2015 ha esordito anche alla regia in Loro chi? Sarà da questa prospettiva “cinematografica” che si affronterà il “caso Riace”, il modello di accoglienza dei migranti incarnato dal sindaco Mimmo Lucano e messo sotto accusa insieme a lui dalla Procura di Locri; ricordiamo che Bonifacci è autore con Beppe Fiorello di soggetto e sceneggiatura di Tutto il mondo è paese, la miniserie TV ispirata alla vita di Lucano la cui trasmissione è stata sospesa dalla RAI.

Gli incontri di domenica 25 novembre sono a ingresso libero fino a esaurimento posti; sarà possibile seguire “Immigrazione: diritti e forze in campo” e “Riace: ‘monello’ d’accoglienza” anche in diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza.

Durante il fine settimana sarà possibile acquistare i libri presentati a prezzo scontato grazie al bookshop allestito da Carta Bianca – Libreria indipendente di Valsamoggia/Bazzano in Casa della Conoscenza, dove saranno in vendita anche i prodotti di Libera Terra con il banchetto di studentesse e studenti del Presidio di Libera – Collettivo Antonino Polifroni del Liceo “L. da Vinci” di Casalecchio di Reno.

 

Il programma completo di Politicamente Scorretto è online sul sitowww.politicamentescorretto.orge dettagliato anche tramite i canali social (hashtag #PS2018).

 

 

 

 

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