CASALECCHIO: 28° Anniversario Strage del Salvemini: le iniziative dal 6 al 9 dicembre

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I familiari portano i fiori all’interno dell’Aula della Memoria: a sinistra Jader Righetti, papà di Elena, a destra Vittorio Gennari, papà di Alessandra, dietro, al centro tra i due, si vede Roberto Alutto, papà di Deborah e Presidente dell’Associazione Familiari delle Vittime 6 dicembre 1990

 

Domani, giovedì 6 dicembre, sarà il giorno delle commemorazioni ufficiali del 28° anniversario della Strage del Salvemini: alle ore 9.30, presso l’Istituto Gaetano Salvemini (via Pertini 8), nell’ambito del progetto “Un manifesto per il Salvemini”, la scuola, rappresentata dal dirigente Carlo Braga, consegnerà al sindaco di Casalecchio di Reno Massimo Bosso e ai rappresentanti dell’Associazione del Vittime del Salvemini l’opera artistica dell’illustratore Davide Bonazzi dedicata all’anniversario e corredata dalle riflessioni degli studenti della classe 1^E guidati dalla prof.ssa Daniela Gudenzoni. L’opera è diventata anche l’immagine del manifesto 2018 delle commemorazioni.

In contemporanea a questa iniziativa, a partire dalle ore 9, presso la Palestra dell’Istituto le classi seconde saranno impegnate nell’apprendimento di pratiche di primo soccorso a cura della Croce Rossa Italiana in collaborazione con il 118 di Bologna e i Centri di Formazione Italian Resuscitation Council e American Heart Association.

Alle ore 10 studenti, docenti, familiari delle vittime e autorità di tutti gli enti coinvolti partiranno dall’Istituto Salvemini per raggiungere la Casa della Solidarietà Alexander Dubcek” in via del Fanciullo 6. Alle 10.30 – ora dello schianto – si svolgerà la deposizione di fiori nell’Aula della Memoria e alle 11.30, presso la Chiesa di San Giovanni Battista, in via Marconi 39, si celebrerà la Santa Messa.

 

Siamo al 28° anniversario della Strage del Salvemini, ma il ricordo è ancora vivo e forte nella memoria e nel cuore della nostra città” – sottolinea il sindaco di Casalecchio di Reno Massimo Bosso“Nel tempo, grazie all’azione congiunta dei familiari delle vittime, della scuola e dell’amministrazione comunale, si è avuta la capacità collettiva di trasformare il dolore per le giovani 12 vittime in un forte impegno civico e sociale. Da quell’impegno è nata innanzitutto la Casa della Solidarietà, luogo-simbolo del grande mondo del volontariato casalecchiese, che ospita l’Associazione dei familiari, la Pubblica Assistenza e decine di altre associazioni. Il Centro per le vittime opera dal 2005 a tutela dei cittadini e delle vittime di reati e calamità per tutta l’Unione dei Comuni Valli Reno Lavino Samoggia. Sono numerosi i progetti di solidarietà nati e guidati dalle associazioni protagoniste della Casa della Solidarietà, da ultimo è importante sottolineare il ruolo svolto per la creazione dell’Emporio solidale Il Sole inaugurato nel mese di novembre. Rileviamo tuttavia come, al di là del percorso costruttivo fatto dalla nostra comunità, resti del tutto irrisolto ancora oggi il problema della sicurezza dei voli civili e militari sui centri abitati, così come resta l’amarezza che quella tragedia si sia conclusa dal punto di vista processuale senza l’individuazione di responsabilità”.

 

“Per non fare prevalere le macerie, materiali e morali, di quel giorno e del successivo iter giudiziario” – dichiara Roberto Alutto, presidente dell’Associazione delle Vittime – “abbiamo saputo andare oltre e realizzare, nonostante tutto, un percorso di vicinanza e di civiltà testimoniato dalla Casa della Solidarietà, vero luogo di comunità. Ogni anno, con iniziative in collaborazione con il Comune, le associazioni, la scuola desideriamo trasmettere ai giovani la conoscenza di quanto successo e invitarli a rielaborarlo con proprie idee. Il ricorso alla creatività giovanile si sta confermando un valido strumento affinché anche chi non ha vissuto quel momento possa trarre utili insegnamenti e valide indicazioni. Infine, un concetto che mi preme sottolineare: se tutti fossimo responsabili delle nostre azioni senza scaricare le colpe su altri avremmo più tempo per trovare le soluzioni che ci servono per migliorare la nostra società”.

 

Le iniziative del 7 – 8  e 9 dicembre

Venerdì 7 dicembre, ore 20.30, a Monte San Pietro, Sala del Consiglio del Municipio in Piazza della Pace 4, entrata da via Lavino

Parole e voci

Installazione sonora per una memoria collettiva. All’inaugurazione interverranno:

Laura Morelli, psicologa e Ghino Collina, sindaco di Casalecchio di Reno nel 1990

L’installazione sarà aperta anche l’8 e il 9 dicembre dalle ore 16 alle ore 19.

 

Sabato 8 dicembre, ore 18, a Zola Predosa, nell’Abbazia Santi Nicolò e Agata

Via Don Aldino Taddia 20

Concerto  in Abbazia

Si esibiranno il Coro dell’Abbazia e “I Musici dell’Accademia” di Bologna.

A cura dell’Amministrazione comunale di Zola Predosa e dell’Abbazia Santi Nicolò e Agata

 

Domenica 9 dicembre, ore 18.30, Zola Predosa, Centro Socioculturale Sandro Pertini

(via Raibolini 44)

Concerto di “Nuove voci, musiche e parole”

Secondo appuntamento nell’ambito della rassegna musicale giovanile “Young Night Music Art”.

Open bar e apericena. Ingresso Gratuito. Inoltre, mostra fotografica e premiazione del Concorso Instagram #ilmiosalvemini18 (in corso fino al 7 dicembre, tutte le info su www.centropertinizola.it).
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “X TUTTI – Il Centro va a scuola”, promosso dal Centro Pertini e vincitore del bando nazionale ANCeSCAO.

 

Il programma delle iniziative è promosso dai Comuni di Casalecchio di Reno, Bologna, Sasso Marconi, Monte San Pietro, Valsamoggia, Zola Predosa, la Città Metropolitana di Bologna, la Regione Emilia-Romagna, l’Istituto Gaetano Salvemini, l’Associazione Vittime del Salvemini 6 dicembre 1990 promuovono le iniziative di commemorazione che quest’anno si svolgono da domenica 25 novembre a sabato 15 dicembre, sotto il titolo “Memoria e solidarietà, cuore della speranza”. #Salvemini1990

 

La storia

Era una giornata fredda, ma serena, il 6 dicembre 1990. Tutto appare normale fino a quando un aereo militare in avaria, un MB 326, abbandonato dal pilota Bruno Viviani, centra in pieno il primo dei due piani della scuola  – l’ITCS Gaetano Salvemini – provocando una voragine di diversi metri di diametro. Mentre quattro studenti della classe colpita vengono tratti miracolosamente in salvo, Deborah, Laura, Sara, Laura, Tiziana, Antonella, Alessandra, Dario, Elisabetta, Elena, Carmen e Alessandra non usciranno più dalla loro aula. Oltre alle 12 giovanissime vittime, il bilancio di quella terribile mattina è di 88 feriti, 82 ragazzi e 6 adulti, alcuni molto gravi. A 72 di loro verrà riconosciuta un’invalidità civile dal 5 all’85%.

Nel processo che segue l’Avvocatura dello Stato difende gli imputati accusati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo (il pilota, il suo comandante e l’ufficiale della torre di controllo) e il Dicastero della Difesa. Le parti civili sono costrette a rivolgersi ad avvocati privati. Sono accettate come parti civili i feriti e i parenti delle vittime, i Comuni di Casalecchio di Reno e Sasso Marconi, la Provincia di Bologna e l’U.S.L. 27. Il Consiglio di Istituto del Salvemini è escluso perché considerato non rappresentativo degli interessi della scuola: questo diritto sarebbe spettato al Ministero della Pubblica Istruzione che ritiene di non avvalersene.

Nella 14a udienza, il 28 febbraio 1995, viene emessa la sentenza di condanna dei 3 militari imputati a due anni e sei mesi, al pagamento in solido delle spese processuali, al risarcimento, da stabilire con giudizio a parte e alle provvisionali alle parti civili.

Il 14 gennaio 1997 inizia il processo d’appello che si conclude in pochissimi giorni, il 22 gennaio, e con un colpo di spugna cancella la sentenza di I° grado. Tutti assolti perché il fatto non costituisce reato. Con due mesi di ritardo rispetto ai termini di legge e ripetuti solleciti da parte del Comune al Ministero della Giustizia, vengono depositate le motivazioni della sentenza.

Il 26 gennaio 1998 la IV sezione penale della Corte di Cassazione respinge il ricorso presentato dalle parti civili e dal Procuratore Generale di Bologna. La sentenza emessa dalla Corte d’Appello diventa definitiva.

Nonostante ciò, nel 2001, dal luogo della tragedia, grazie alla grande determinazione e generosità dei familiari delle vittime sostenuti dal Comune di Casalecchio di Reno e dalle altre istituzioni locali coinvolte, nasce la Casa della Solidarietà “Alexander Dubcek” che ospita la sede dell’Associazione delle Vittime del Salvemini, della Pubblica Assistenza casalecchiese e di oltre 20 associazioni di volontariato locali, tra cui, a partire dal 2005, il Centro per le Vittime distrettuale.
Ulteriori approfondimenti nella pagina dedicata sul sito del Comune di Casalecchio di Reno > https://bit.ly/2FZdcmZ

 

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