CASALECCHIO: Una panchina arcobaleno per dire no alle discriminazioni verso le comunità LGBTQ+

L’opera verrà inaugurata lunedì 17 maggio a fianco della Casa della Conoscenza

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La Casa della Conoscenza

Il 17 maggio, in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, il Comune di Casalecchio di Reno aderisce alla campagna Qui non c’è posto per parole d’odio” promossa dalla rete nazionale RE.A.DY – Rete delle Regioni e degli Enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia.

Per sottolineare simbolicamente l’impegno dell’Amministrazione comunale contro qualsiasi discriminazione, grazie al contributo e all’impegno della Pubblica Assistenza, del servizio Ambiente e di Adopera Srl, è stata dipinta con i colori dell’arcobaleno una panchina a sostegno dei diritti della comunità LGBTQ+, che verrà installata a fianco della Casa della Conoscenza (via Porrettana 360).

L’opera verrà inaugurata lunedì 17 maggio alle ore 18.30, alla presenza del sindaco Massimo Bosso, di Concetta Bevacqua, assessora alle Pari Opportunità e di Barbara Negroni, assessora alla Qualità dell’Ambiente e del Territorio.

Sarà presente anche Lorenzo Gallo, presidente della Pubblica Assistenza casalecchiese.

Dichiarazione dell’assessora alle Pari Opportunità, Concetta Bevacqua:

“La valorizzazione delle differenze e il contrasto alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, identità di genere o provenienza culturale sono tematiche su cui sono stati compiuti importanti passi avanti.

Purtroppo però ancora troppo spesso le cronache, i dibattiti politici, la comunicazione mediatica e quello che ci accade intorno confermano che le differenze non sono ancora considerate un valore ma anzi, a volte, diventano pretesto di espressione d’odio e di discriminazione, in ogni ambito e con varie modalità.

L’impegno dell’Amministrazione di Casalecchio, simbolicamente rappresentato da questa nuova panchina arcobaleno nel cuore della città, è quello di contrastare con forza qualsiasi forma di discriminazione, chiarendo che nella nostra città ogni differenza ha pieno diritto di cittadinanza”.

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