È nato il Centro per la Legalità e l’Inclusione di Valsamoggia

Con sede a Palazzo Garagnani, in via Marconi, 47 a Crespellano, il nuovo centro affiancherà il Centro di Documentazione per l’Integrazione per promuovere una cittadinanza attiva e responsabile

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È stato inaugurato poco fa a Crespellano il nuovo Centro per la Legalità e l’Inclusione di Valsamoggia. Con sede a Palazzo Garagnani, il Centro nasce dall’idea di diffondere la cultura della legalità, partendo da un’esperienza, maturata negli ultimi anni, di laboratori didattici svolti nelle scuole di Valsamoggia. L’attività è cresciuta al punto tale che si è pensato di rendere autonoma, visibile e riconoscibile l’organizzazione, affidandola alla Fondazione Rocca dei Bentivoglio e rendendolo quasi un unicum nel panorama regionale.

Al Centro, che ha già cominciato la propria programmazione per effetto anche di un accordo di programma sottoscritto tra Comune di Valsamoggia e Regione Emilia Romagna ai sensi della L.R. 18/2016, viene affidata l’attività con le scuole (i laboratori sulla legalità) e la realizzazione del festival Aut/Aut (incontri con la cittadinanza, contro le mafie) oltre ad attività formative per adulti sul tema della legalità (alcuni dei quali in calendario tra fine novembre e inizio dicembre) e la collaborazione con enti, associazioni per la diffusione della cultura della legalità, dell’inclusione e della cittadinanza attiva.

Legalità, inclusione e cittadinanza responsabile, sono tre concetti strettamente legati tra loro – spiega Maria Luisa Zaghi, coordinatrice del nuovo Centro per la legalità –: la legalità è importante, ma è solo uno strumento per raggiungere la giustizia, come ribadisce don Luigi Ciotti di Libera. La nostra Costituzione dice che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza di tutti i cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana. La giustizia e l’inclusione si possono raggiungere solo con un impegno quotidiano di ciascuno, con il rispetto delle leggi, e soprattutto con responsabilità verso gli altri e verso l’ambiente che ci ospita. Educare la cittadinanza a questi valori civili è la sfida del nuovo Centro”.

“Il Centro – aggiunge Daniele Ruscigno, Sindaco di Valsamoggia – rappresenta una grande opportunità per il territorio di Valsamoggia, non solo per la diffusione della cultura della legalità. Ci sono grandi potenzialità su temi che sono di grande rilevanza per la democrazia, come appunto inclusione e cittadinanza attiva”. “Crediamo – conclude Elio Rigillo, direttore della Fondazione Rocca dei Bentivoglio – che si possano dare servizi di grande qualità a enti e associazioni che si rivolgono o si rivolgeranno al Centro. Credo che l’esperienza nel campo dell’inclusione e della cittadinanza attiva di Luisa Zaghi possano essere molto utili anche per pensare in modo diverso i servizi culturali che la Fondazione gestisce, come i musei (con un occhio di riguardo all’accessibilità, anche negli apparati didattici) o le biblioteche”.

Presenti all’inaugurazione, insieme ai ragazzi delle classi delle scuole secondarie di primo grado di Valsamoggia che aderiscono ai laboratori sulla legalità promossi dal nuovo centro e CDI, anche Massimo Mezzetti, Assessore alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità Regione Emilia-Romagna e Vincenza Rando, Vicepresidente di Libera Contro le Mafie. Entrambi hanno sottolineato la necessità di avere più luoghi come questo, nei quali costruire una cultura della legalità che trasmetta non solo il rispetto della legge ma anche il rispetto reciproco e nei quali contrastare la cultura del “farsi furbi”, del reclamare solo i diritti senza conoscere i doveri. Per impedire la diffusione di una paura che nasce dalla non conoscenza. Tutti insieme, al termine dell’evento, hanno assistito a performance musicali curati dalla Cooperativa Sociale Arca di Noè.

Stasera alle 20,30 invece, nella Sala Conferenze di Palazzo Garagnani, in occasione del 25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il Centro per la Legalità e l’inclusione organizza l’evento “Contro i boss, la terza via delle donne”, presentazione del protocollo “Liberi di scegliere” siglato tra la Presidenza del Consiglio, Libera e altre istituzioni calabresi e sostenuto dalla Conferenza episcopale italiana per promuovere una rete di tutela e protezione dei minori e delle famiglie che desiderino affrancarsi dalla ‘ndrangheta. Ad illustrare il progetto e raccontare le storie delle donne coinvolte ci saranno Morena Plazzi, magistrato, procuratore aggiunto a Bologna e Vincenza Rando avvocato, vicepresidente di Libera Contro le Mafie.

DIDA FOTO: il momento in cui viene scoperta la targa del nuovo centro. Da sinistra: l’Assessore regionale alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità, Massimo Mezzetti; la coordinatrice del centro Maria Luisa Zaghi; il Sindaco di Valsamoggia Daniele Ruscigno, e Vincenza Rando, Vicepresidente di Libera Contro le Mafie.

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