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Riaprono i nidi d’infanzia: a Valsamoggia si parte dal 6 luglio

Nella foto Daniele Ruscigno, sindaco di Valsamoggia, e l’assessore  Angela Di Pilato

 

Partiranno lunedì 6 luglio, a Valsamoggia, le attività estive dei nidi d’infanzia. A fronte di quasi 70 manifestazioni di interesse, sono state 44 le famiglie che hanno confermato l’iscrizione e per le quali partirà il servizio, in alcuni casi a tempo pieno e in altri a tempo parziale sulla base delle esigenze espresse dalle famiglie, nelle sedi di Crespellano, Monteveglio, Calcara e Castello di Serravalle (in accordo con gli interessati, le richieste pervenute da Bazzano e Savigno sono state inserite in gruppi attivi su altre municipalità).

In continuità con gli anni precedenti, alle attività estive verranno applicate le stesse tariffe in vigore per i nidi d’infanzia durante l’a.e. 2019/2020 che potranno essere ulteriormente ridotte attraverso la richiesta del bonus baby-sitter statale. Le notevoli maggiori spese di gestione dei nidi, calcolate in circa 70mila euro, per evitare di gravare sulle famiglie, saranno totalmente a carico del Comune e coperte in parte anche da contributi regionali già a disposizione delle casse del Comune.

Le attività verranno programmate all’interno dei nidi d’infanzia, nel rispetto dei seguenti principi:

Per rispondere alle esigenze delle famiglie, il servizio quest’anno avrà una durata di 4 settimane invece delle 3 degli anni scorsi – spiega Angela Di Pilato, Assessore alla scuola del Comune di Valsamoggia – con una particolare attenzione al percorso educativo che, in accordo con il nostro coordinamento pedagogico, andrà in continuità con le attività svolte dai piccoli nei mesi scorsi”.

Il protocollo attuativo è stato condiviso anche con le organizzazioni sindacali in un tavolo di confronto dedicato che si è svolto nei giorni scorsi.

“Una bella notizia per le famiglie della nostra comunità – commenta Daniele Ruscigno, Sindaco di Valsamoggia – che consente, dopo l’attivazione già avvenuta dei centri estivi per i bambini più grandi, di dare supporto ai genitori e di tornare gradualmente alla normalità in attesa delle riaperture di settembre. Un impegno importante dal punto di vista economico anche per il Comune, visti i rilevanti maggiori costi legati ai protocolli di sicurezza sanitari, doveroso però in un periodo di forte criticità legato ai mesi di chiusura totale delle attività scolastiche e alla sospensione di molte attività produttive”.

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