ZOLA PREDOSA – Bilancio 2020: siglato l’accordo tra l’Amministrazione comunale e i Sindacati

Il sindaco Dall’Omo: «Un segnale importante a conferma che siamo sulla strada giusta». Soddisfazione da CGIL, CISL E UIL.

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A seguito degli incontri delle scorse settimane, l’Amministrazione comunale di Zola Predosa e i rappresentanti dei Sindacati confederali CGIL-CISL-UIL hanno sottoscritto un accordo sul Bilancio di previsione 2020 del Comune.

«Ancora una volta le persone, e in particolare quelle più fragili, sono al centro delle nostre scelte», ha dichiarato il Sindaco Davide Dall’Omo: «in vista dell’approvazione da parte del Consiglio comunale, con questo accordo confermiamo il nostro impegno per una sempre maggiore equità e per la salvaguardia del welfare locale. Nessun aumento per IMU e tariffe dei servizi scolastici, addizionale IRPEF modificata in senso progressivo, impegno costante nel contrasto all’evasione e all’elusione fiscale e maggiori trasferimenti alla nostra ASC per gli interventi sociali. Per quanto riguarda gli asili nido, si conferma la copertura comunale del 70% del costo reale del servizio che, insieme al contributo regionale, consentirà l’abbattimento o l’azzeramento delle rette per tante famiglie zolesi. La piena condivisione di queste misure con le parti sociali, che ringrazio per la propositiva collaborazione, è un ulteriore elemento che ci conferma di essere sulla strada giusta».

Tra i punti principali dell’accordo:

• la rimodulazione in senso progressivo dell’addizionale IRPEF, con una riduzione del carico fiscale per i redditi fissi a partire da coloro che guadagnano di meno; • la nuova IMU (comprensiva anche della TASI) ad invarianza di gettito; • la sostanziale riduzione delle rette dell’asilo nido, grazie al contributo della Regione, con particolare attenzione alle fasce deboli e al ceto medio;

• uno specifico fondo per la “co/residenza solidale” finanziato dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale; • maggiori investimenti sul sociale, per garantirne l’accesso in chiave ancor più universalistica;

• investimenti sulla sicurezza reale e percepita attraverso uno specifico accordo teso a rimborsare gli anziani che subiscono furti o scippi.

Soddisfatti i rappresentanti delle Confederazioni sindacali. Per Gianni Monte, responsabile CDLI-CGIL «L’accordo firmato a Zola Predosa rientra a pieno titolo tra le buone pratiche che migliorano la vita quotidiana delle cittadine e dei cittadini del nostro territorio. Con questa intesa Zola si candida a diventare la porta d’ingresso strategica per la sostenibilità ambientale e la tenuta dei diritti nella Regione dei diritti e del lavoro, anche in tempi di emergenze e paura come questi. Il patto sul budget 2020, grazie anche alle nuove disposizioni regionali in materie sensibili come casa, nidi, non autosufficienza, si articola con una road-map che prevede cinque incontri in corso d’anno per utilizzare al meglio le risorse che arrivano dallo Stato e dalla Regione. Voglio poi sottolineare l’introduzione di un fondo specifico per la co/residenza solidale, esperienza unica nel territorio, gli investimenti sulla sicurezza in particolare dei più anziani e la rimodulazione dell’addizionale Irpef secondo il principio costituzionale della contribuzione in base al proprio reddito».

«Esprimiamo soddisfazione per aver siglato un accordo che tende ad abbassare le tasse per i redditi dei dipendenti, con particolare attenzione al ceto medio e che valorizza la lotta all’evasione fiscale», dichiara Vincenzo Curcio della CISL Metropolitana, «oltre che per aver previsto nell’accordo da Giugno 2020 la creazione di un fondo per chi subisce furti o scippi ed ha più di 65 anni».

«Le gravi difficoltà che si registrano in tutti i settori dell’economia a causa della problematica legata al COVID19 sono un brutto neo, specie in un contesto comunale che, con quest’ultima manovra di bilancio territoriale, strizza l’occhio a tutti i cittadini e in particolare a quelli con i redditi medio-bassi», spiega Roberto Rinaldi per la UIL Bologna ed EmiliaRomagna: «l’aver scongiurato possibili aumenti sulle imposte o sui servizi di diretta competenza dell’Amministrazione comunale è il segnale che come parti sociali attendavamo soprattutto su capitoli importanti di welfare come nidi, tariffe scolastiche, affitti e servizi alla persona. Inoltre la condivisione di un percorso di confronto continuo tra le parti risulta essere per noi un elemento fondamentale per poter determinare politiche innovative in ambito di mobilità sostenibile, sicurezza alla persona e residenzialità pubblica».

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