Ciclabili, dalla Città metropolitana 1,8 milioni di euro a Comuni e Unioni per ampliare la Bicipolitana bolognese

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A pochi giorni dall’apertura della Ciclovia del Sole la Città metropolitana compie un ulteriore passo per l’ampliamento della rete ciclabile metropolitana con lo stanziamento di 1,8 milioni di euro di contributi a Comuni e Unioni per realizzare interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina e nuove corsie ciclabili.

Comuni e Unioni dovranno presentare entro il 5 maggio le proposte che verranno valutate tecnicamente. Il cronoprogramma del finanziamento prevede la conclusione degli interventi entro il 10 agosto 2022. Inoltre sarà valutata positivamente la disponibilità del proponente, o di altri soggetti, a cofinanziare l’intervento.

La valutazione degli interventi proposti terrà inoltre conto dei seguenti criteri:

– carattere metropolitano dell’intervento e sua aderenza agli strumenti pianificatori;

– livello della progettazione;
– valenza trasportistica e aumento della sicurezza: capacità del progetto di attrarre/servire spostamenti in una modalità più sostenibile come quella ciclistica oltre all’aumento della sicurezza per i ciclisti e categorie deboli in generale;

– continuità e completamento dell’intervento con la rete esistente o sua integrazione con assi esistenti o di progetto;

– ente proponente: sarà positivamente valutata la candidatura da parte di Unione di Comuni, a seguire se presentata da più Comuni in forma associata o se predisposta da un singolo comune;

– estensione dell’intervento e, in caso di lotti funzionali, che siano autonomamente fruibili.

Per garantire la massima riconoscibilità e fruibilità degli itinerari, tra gli impegni dei beneficiari ci saranno anche quelli di collaborare alla realizzazione della segnaletica ed immagine coordinata condivisa della Bicipolitana bolognese, la rete di quasi 1.000 km di cui 493 km sulle principali direttrici di spostamento che la Città metropolitana sta realizzando proponendosi come apripista a livello nazionale per attuare quella Bologna “ad altra velocità” prevista dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

Gli enti proponenti candidando un progetto si impegnano, qualora assegnatari delle risorse, a presentare entro il 10 settembre il Progetto Definitivo.

 

 

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