BOLOGNA – Lei va via di casa con i figli, lui perde la testa: arrestato dai Carabinieri

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I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 33enne rumeno, responsabile di maltrattamenti contro la moglie alla presenza dei figli minori. L’arresto è stato eseguito in flagranza di reato nel corso di un intervento che i Carabinieri hanno eseguito in un appartamento situato in zona Barca, dove era stata segnalata una persona che stava prendendo a calci la porta di un’abitazione. All’arrivo dei Carabinieri, l’uomo, identificato nel 33enne rumeno, residente a Castel Maggiore (BO), si trovava sul pianerottolo condominiale in stato di forte agitazione. All’interno dell’appartamento vi erano la moglie, 30enne connazionale, la madre di quest’ultima e i figli della coppia, due bambini di anni 1 e 4. Ascoltata dai Carabinieri, la 30enne, visibilmente spaventata, riferiva di essersi rifugiata nell’abitazione bolognese della madre per sfuggire al marito, da cui nella decorsa serata era stata aggredita verbalmente e minacciata di morte durante l’ennesima lite per motivi di gelosia, scoppiata nella loro casa di Castel Maggiore (BO). Ieri, di rientro dal lavoro, il 33enne si è accorto che la moglie era andata via di casa e infuriato aveva iniziato a cercarla ovunque, rintracciandola poco dopo nell’appartamento della madre dove si era rinchiusa con i due bambini. La donna, ascoltata dai Carabinieri, ha riferito di una situazione che perdurava da tempo, nonostante non avesse presentato denuncia prima. L’atteggiamento minaccioso del marito all’indirizzo della moglie continuava anche innanzi ai militari. A seguito dell’arresto, su disposizione della Procura della Procura della Repubblica di Bologna, il 33enne è stato associato alla Dozza.

36ENNE SPOSATO PERDE LA TESTA PER L’AMANTE: ARRESTATO DAI CARABINIERI.
Bologna, 10 settembre 2022: I Carabinieri della Stazione di Borgo Panigale (BO) hanno arrestato un 36enne italiano per atti persecutori nei confronti di un’italiana 40enne, collega di lavoro. In particolare, la donna, sposata e con un figlio, è andata in caserma per sporgere una querela nei confronti del suo collega di lavoro, anche lui sposato, con cui, un anno fa, aveva avviato una relazione extraconiugale. La donna riferiva ai Carabinieri che il rapporto sentimentale era degenerato dopo qualche settimana, quando, in preda a momenti di gelosia, l’amante aveva iniziato a minacciarla con frasi del tipo: “Io ti rovino, vengo sotto casa tua e dico tutto a tuo marito! Tu non vivi più! Sei una stronza! Io ti distruggo!”. Nonostante tutto, lei aveva continuato a frequentare il collega senza dare peso alle minacce ricevute. Lo scorso luglio, durante un fine settimana che i due stavano trascorrendo clandestinamente in un albergo della Riviera Romagnola, il 36enne, accortosi che la donna stava controllando il suo smartphone si era infuriato al punto che dopo averla spinta sul letto, aveva tentato di soffocarla con un cuscino, procurandole dei lividi sulle braccia. Dopo quell’episodio, la donna che non presentava denuncia, decideva comunque di interrompere i contatti con l’uomo, che, non rassegnato, iniziava a perseguitarla, con telefonate e messaggi, minacciando di rendere pubblica la loro relazione. Spaventata, la donna si è così rivolta ai Carabinieri, i quali proprio durante la presenza della donna in caserma si sono accorti che l’uomo la molestava con messaggi e telefonate che la donna aveva messo in viva voce. Terminata la stesura della denuncia, i Carabinieri, al fine di tutelare l’incolumità della donna, decidevano di accompagnarla a casa, ove notavano la presenza del 36enne ad attenderla, appostato dietro a un angolo della strada. Nonostante il ringraziamento rivolto ai Carabinieri, grazie ai quali la situazione non è potuta degenerare, il 36enne è stato arrestato e su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna associato alla Dozza.

Foto d’archivio CC Bologna.

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