Giardini Margherita e dintorni

0
173

 

Dovendo dare un po’ di libertà ai due nipoti, li abbiamo portati a più riprese ai Giardini Margherita a pedalare o spingere sulle loro biciclettine. Da guardiana la moglie mentre io, afflitto da una noiosa infiammazione al piede sinistro, me ne rimanevo seduto su di una panchina a leggere ed osservare i comportamento della varia umanità. Sdraiati sui prati vari asserbramenti di giovani ambosessi, più che vicini, direi accatastati. Tutti rigorosamente senza alcuna mascherina. Persone un po’ più datate deambulanti, quasi tutte protette. Certe belle figliole con scarsezza di qualunque mezzo di protezione in qualunque parte corporea, apprezzabile, esteticamente. Anche l’occhio vuole la sua parte. Dove abbiamo parcheggiato l’auto ho notato una doppia riga blu. Una più vecchia con ridottissimo spazio di parcheggio ed una nuova che lascia la necessaria larghezza ai veicoli. Forse gli operatori comunali che hanno tracciato la prima riga avevano o un metro da 70 cm o pensavano che il parco automobilistico del 3° millennio fosse composto solo da vecchie 500 del 1950. Repetita juvant sed constant (le cose ripetute van bene ma costano ). Il bello poi dei vari assembramenti giovanili di tipo selvaggio e senza mascherina alcuna, l’ho potuta osservare compiutamente al cancello di uscita di Porta Castiglione quando ieri, attorno alle ore 18, una fiumana di giovani sono usciti dai giardini. Un simile assembramento si può vedere all’uscita di uno stadio di calcio. Non contenti di essere inataccabili dal virus, hanno deciso di dimostrare di non essere investibili dalle auto in transito nel viale. E così, tranquillamente, tutti attraversavano la strada mentre auto frenavano, suonavano e gli autisti, penso, imprecavano. Bastava spostarsi di 50 metri, attendere il verde ed attraversare sulle striscie pedonali a traffico fermo. Troppo razionale ! Fortunatamente fra poco riapriranno le discotece e ripartiranno le partite de pallone. E le scuole ? Potranno rimanere tranquillamente chiuse che nessuno ne sente il bisogno. Così, con tre giorni di frequentazione dei Giardini Margherita ho perfettamente capito che il livello di buon senso umano, dopo la quarantena, è rimasto al livello precedente.

SHARE

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here