Facciamo il punto….e virgola

0
47

Di che cosa trattiamo oggi ? Del problema, ormai storico, degli acquedotti di Lizzano in Belvedere. Come molti hanno detto, tali impianti di distribuzione idrica sono vecchissimi e sarebbe opportuno, prima di metterci mano, interpellare la Sopraintendenza ai Beni Archeologici per non danneggiare un bene storico. Non è, infatti, casuale che varie località del comprensorio portino nomi etruschi e siano vicine a cospicue sorgenti d’acqua ove, tra l’altro, sono state rinvenute offerte votive di tale civiltà. Potrebbe darsi che tali offerte agli dei servissero per far sì che queste divinità consigliassero il re Porsenna, o chi per lui, a dare il via o portare a termine i lavori degli acquedotti. Andiamo per ordine. Taluni asseriscono che tali condutture siano state eseguite al tempo di Matilde di Canossa. Starà agli esperti accertare la reale antichità di questi acquedotti. Arriviamo ai nostri tempi. Vi sono quartieri e/o località che soffrono per la carenza o inaffidabilità delle forniture idriche. E’ vero che gli abitanti potrebbero recarsi con le dovute mastelle di acciaio zincato a prelevare acqua dalle più vicine sorgenti, ce ne sono a centinaia diffuse su tutto il territorio. Questo porterebbe acqua, scusate il gioco di parole, agli assertori dell’antichità etrusca delle condutture. Infatti nel Museo Civico di Bologna vi è una SITULA, ovvero una mastella decorata di età etrusca che, probabilmente, serviva ai nostri antecedenti per andare a prelevare acqua da sorgenti o torrenti quanto gli acquedotti andavano in tilt. Come ho detto, arriviamo ai nostri giorni, chi dovrebbe metter mano a tali acquedotti e garantire un servizio adeguato al 3° millennio ai residenti o ai proprietari di seconde case desiderosi di trascorrere alcuni o più giorni in tali località montane senza lo stress di costanti corvée di andata e ritorno con recipienti alle sorgenti. Andiamo per ordine : la Regione ? Impossibile ! E’ troppo occupata a gestire ed organizzare appalti per la costruzione di una ragnatela di impianti a fune, funivie, ovovie, seggiovie ecc , sull’intero Appennino Tosco-Emiliano . La Città Metropolitana ? Anche lei è immobilizzata sulle rotaie del futuro Tram Elettrico di Bologna che se si distrae rischia di deragliare. L’Amministrazione Comunale di Lizzano in Belvedere ? E qui ci troviamo dinnanzi a carenze fra le quali, molto grave, quella di mancanza di soldi. Ed allora ? Facciamo come i nostri progenitori etruschi : rivolgiamoci ad una divinità ! La Dea Era , la moglie di Zeus, il capo degli Dei ! Purtroppo la Dea Era è in violente diatribe con il marito Zeus a causa delle continue scappatelle coniugali con giovani e procaci fanciulle . Fra moglie e marito non mettere il dito ! E così siamo a punto ed a capo con problemi di forniture idriche in una zona che ha una tale quantità d’acqua che l’unico concorrente potrebbero essere le cascate del Niagara.