Ci risiamo

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foto Repubblica Bologna

 

“Questa sera sono uscito per fare un po’ di spesa a poche centinaia di metri da casa, in pieno centro ed ho iniziato a rivedere scene di alcuni mesi fa. I dehors che stanno riaprendo, i soliti fumatori, sbevazzoni, nullafacenti e chiacchieroni, regolarmente senza mascherina o al livello delle tonsille con distanze di pochi decimetri, spesso in abbracci da veri amici, impegnati ad impedire il transito lungo portici e marciapiedi. Anche questa sera il numero dei decessi è più che allarmante. Sono una persona amante del dialogo, del confronto civile, della vera democrazia, della libertà e della civile convivenza, ma qui ci troviamo in piena GUERRA contro un nemico difficile da colpire e che fa strage ! Ebbene in queste condizioni si accetta che un cospicuo numero di IMBECILLI metta a repentaglio la vita di un Paese ? A questo punto, data la condizione di GUERRA sarebbe opportuno disporre di apposite squadre di “educatori”, mediamente 4, due uomini e due donne delle forze dell’ordine e dell’esercito, in abiti borghesi, con appositi documenti nel taschino interno, tipo tenente Colombo, ma muniti di nodosi randelli da impiegarsi a livello “educazionale” nei confronti di quelle categorie di IMBECILLI che continuano a comportarsi in maniera coerente. Una sonora scarica di legnate, che darà lavoro a dentisti ed ortopedici, ma che contribuirà all’innalzamento del senso di responsabilità dei contusi. Non è più accettabile che in queste condizioni non si prendano misure cautelative della salute di milioni di persone accettando il comportamento IRRESPONSABILE di gruppi di DEFICENTI in attesa della terza ondata di decessi che sembra piuttosto seria. La LIBERTA’ non significa fare ciò che pare, ma significa convivere con i diritti del prossimo compreso quello di non infettarsi e di VIVERE .”

M. G. – Bologna

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