ZOLA PREDOSA – Mind srl: raggiunto l’accordo per l’uscita volontaria delle tre lavoratrici 

Piena soddisfazione delle parti presenti al Tavolo di salvaguardia metropolitano che si è concluso oggi pomeriggio

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Si è appena concluso positivamente, con l’accordo sulle uscite volontarie, l’incontro del Tavolo di Salvaguardia sulla vicenda Mind srl.

Il Tavolo era stata attivato a inizio novembre, su richiesta della FIOM, in seguito ai licenziamenti senza preavviso recapitati a tre lavoratrici dell’azienda di Zola Predosa.

Il primo incontro aveva portato alla ripresa immediata delle relazioni sindacali e oggi, con piena soddisfazione di tutte le parti coinvolte, sono state condivise le condizioni per l’uscita volontaria.

Mind srl lavora nel campo dell’automotive e serve anche importanti Gruppi come Lamborghini e Ferrari, impiega ad oggi quasi una cinquantina di dipendenti. Nonostante le ricadute che la crisi pandemica ha avuto anche su questa realtà, l’ Azienda garantisce la tenuta e le prospettive di crescita per le quali non prevedono ulteriori licenziamenti.

All’incontro presieduto dalla Città metropolitana, erano presenti Regione Emilia-Romagna e Agenzia Regionale Lavoro Emilia-Romagna, Comune di Zola Predosa, FIOM CGIL Bologna assieme all’azienda Mind srl.

“Quella dei licenziamenti  alla Mind – ha commentato a fine incontro Sergio Lo Giudice, Capo di Gabinetto della Città metropolitana e delegato al Lavoro del Sindaco di Bologna – è una storia  che è iniziata male ed è finita bene. Avere riportato la procedura all’interno di un quadro condiviso  di relazioni industriali ha consentito di creare per il futuro un più solido terreno di confronto fra azienda e sindacati. Sono lieto che le istituzioni abbiano dato il loro contributo a chiarire la vicenda, segno del valore dei Tavoli di salvaguardia creati dalla Città metropolitana per sostenere l’attività produttiva insieme alla buona occupazione”.

“Nonostante il rammarico per una situazione che prevede alcuni posti di lavoro in riduzione – ha dichiarato il sindaco di Zola Predosa Davide Dall’Omo – è bene sottolineare come l’accordo trovato tra le parti aziendali e sindacali per un percorso condiviso di uscita volontaria e incentivata abbiano riportato il confronto e le relazioni industriali nel solco di quel patto sociale per il lavoro che sul nostro territorio è sinonimo di garanzia e tutela del lavoro stesso, dei lavoratori e delle lavoratrici. Orgoglioso dell’importante mediazione istituzionale svolta da Città metropolitana e Comune di Zola Predosa, ringrazio sia la rappresentanza sindacale di FIOM-CIGL che ci ha inizialmente coinvolto, che la Direzione Aziendale di Mind s.r.l. per la disponibilità accordata e l’impegno reciproco nel ricercare e raggiungere una soluzione condivisa”.

La riunione di oggi – hanno evidenziato Christiana Lamarca e Michele Bulgarelli FIOM CGIL – si conclude positivamente grazie all’intesa trovata tra FIOM CGIL e Azienda e anche grazie alla partecipazione attiva delle istituzioni che hanno risposto alla richiesta di intervento con prontezza e serietà, e si conferma che nel quadro del Patto per il Lavoro e il Clima si possono trovare le soluzioni necessarie”.

L’azienda – ha commentato l’Amministratore Delegato di Mind srl, Francesco Varrasi – garantisce una incentivazione all’esodo accettata dalle lavoratrici. Questa soluzione, che prevede anche l’impegno da noi assunto a gestire in futuro eventuali problemi produttivi con strumenti discussi preventivamente con la parte sindacale, permette di riavviare un dialogo sindacale con l’azienda, indispensabile per confermare un modello di relazioni industriali fondato sul rispetto reciproco e il riconoscimento dei diversi punti di vista”.

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