S.BENEDETTO VAL DI SAMBRO: Il Comune concede tre alloggi agli Agenti della Polizia di Stato

Per l’Amministrazione comunale, questo progetto sviluppato assieme al SIULP consentirà un maggiore radicamento nel territorio, nonché la valorizzare dell’ambito urbano del Residence Valsambro, già oggetto di importanti lavori di riqualificazione recentemente avviati dell’Amministrazione.

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Rispondendo ad una richiesta del Prefetto di Bologna inviata a tutti i sindaci della cittadinanza metropolitana, con la quale si chiedeva la disponibilità di alloggi a prezzi calmierati per superare il disagio abitativo in cui versano gli operatori della Polizia di Stato, l’Amministrazione Comunale ha prontamente risposto offrendo la propria disponibilità. Da qui si è avviato un percorso sviluppato assieme al sindacato di polizia del SIULP che ha portato alla definizione dei contenuti di questo progetto, col quale il Comune di San Benedetto Val di Sambro metterà a disposizione della Polizia di Stato tre appartamenti, individuati tra il patrimonio del Comune, da adibire ad alloggio per gli agenti provenienti da fuori provincia, due dei quali a San Benedetto Val di Sambro ed uno a Monteacuto Vallese.

Mentre l’alloggio di Monteacuto Vallese verrà era storicamente destinato ad alloggi ERP, i restanti due di San Benedetto sono entrati a far parte del patrimonio dell’Ente grazie a risorse del PNRR finalizzate alla realizzazione del progetto PINQUA (programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare).

La particolarità di questo accordo, che lo rende originale, sta nel fatto che i due appartamenti posti nel Capoluogo, all’interno del Residence Valsambro, verranno messi a disposizione degli agenti a titolo gratuito per due anni, a condizione che gli stessi agenti ne prendano la residenza.

«Per i giovani non può esserci un progetto di vita senza una casa.» chiarisce il sindaco Alessandro Santoni «Ecco che per essere al loro fianco, abbiamo deciso  di mettere a disposizione alloggi a condizioni molto agevolate proprio per incentivare nuove residenzialità. Un progetto costruito assieme alla importante collaborazione del sindacato di polizia SIULP, con l’obiettivo di dare la possibilità a ragazze e ragazzi di venire a vivere in un contesto dove la qualità e lo stile di vita rappresentano un plus valore rispetto agli ambiti urbani, ai quali siamo comunque ben collegati. La decisione del Comune nasce per dare risposta alla Prefettura di Bologna, offrendo una opportunità che potrà essere utilmente sfruttata anche dagli agenti delle locali caserme di Pian del Voglio e della Polfer di Ripoli, a cui il nostro comune è storicamente legato. Con la messa a disposizione di questi alloggi, che potrà avvenire già entro la fine del 2023, l’Amministrazione comunale oltre a collaborare istituzionalmente, concorrerà a creare le condizioni per aumentare la sicurezza e la qualità della vita della propria comunità. La concretizzazione di questa azione, verso cui guardiamo tutti con fiducia, consentirà un maggiore radicamento nel territorio, andando a valorizzare l’ambito urbano in cui si inserisce e che è già oggetto di importanti lavori di riqualificazione recentemente avviati dell’Amministrazione, rendendo più appetibile scegliere di fermarsi in Appennino piuttosto che cercare di avvicinarsi ai territori d’origine o comunque in zone dove gli stili di vita sono molto diversi. Non da meno, questa collaborazione vuole essere anche un segno di ringraziamento a tutte le forze dell’ordine per la loro azione quotidiana, volta a garantire la sicurezza di tutti noi, consentendoci di dare il benvenuto al nuovo Questore Antonio Sbordone. Infine e non certo per ultimo, ritengo che anche questa azione possa tranquillamente essere annoverata tra le tante che il nostro Comune da anni sta attuando in materia di politiche familiari, nello specifico volte ad incentivare nuove residenzialità, indirizzando le persone a scegliere questa parte di Appennino per il loro futuro.»

 

 

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