BOLOGNA: Cane di razza rottweiler semina il panico nel palazzo. Intervengono i carabinieri e arrestano il padrone.

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I Carabinieri della Stazione Bologna San Ruffillo hanno arrestato un 21enne tunisino, domiciliato a Bologna, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. È successo la mattina del 2 marzo 2024, quando i Carabinieri sono stati informati della presenza di un grosso cane di razza Rottweiler che stava seminando il panico nell’area condominiale di un palazzo situato in una via del quartiere San Donato-San Vitale. I Carabinieri si sono recati sul posto e quando sono entrati nell’edifico hanno trovato il cane in compagnia del suo padrone, il 21enne tunisino e la fidanzata di quest’ultimo, 18enne bolognese. I due giovani erano con un fabbro e stavano aggiustando la porta dell’appartamento. Terminate le riparazioni, il fabbro (estraneo alla vicenda accaduta in seguito) è andato via, mentre i Carabinieri e i due giovani sono entrati nell’appartamento per terminare le procedure di identificazione del cane. Durante gli accertamenti, i Carabinieri si sono accorti che il tavolo della sala da pranzo, era sporco di una sostanza biancastra, accanto a un involucro simile a quelli utilizzati dagli spacciatori che vendono la droga. Insospettiti dalla circostanza, i Carabinieri hanno approfondito il controllo con una perquisizione domiciliare che è terminata col sequestro di una bilancina di precisione, 255 dosi di colore blu, contenenti una sostanza stupefacente del tipo cocaina, del peso complessivo di 76,50 grammi, un involucro contenente analoga sostanza stupefacente del peso complessivo di 153 grammi e 1.065 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Di fronte all’evidenza dei fatti, il 21enne ha riferito ai Carabinieri che quanto rinvenuto era di sua proprietà. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 21enne, arrestato dai Carabinieri, è stato tradotto presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato di Bologna, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La sostanza stupefacente è stata affidata ai Carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Nucleo Investigativo di Bologna.

Foto CC BO San Ruffillo.

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