CINEMA: Il corto bolognese “Dall’Angolo” premiato al Florence Film Festival

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Un altro premio per “Dall’Angolo”, cortometraggio ideato e prodotto nella nostra città. Il film diretto e interpretato da Orfeo Orlando, con Alessio Scimonelli coprotagonista, è stato premiato al Florence International Film Festival, tra un numerosissimo lotto di lavori giunti da tutto il mondo, come “Miglior cortometraggio” dalla Giuria Adulti.
La rassegna, giunta alla quinta edizione, è organizzata dall’associazione culturale “Il Giardino degli Elicrisi” in collaborazione con “Il Paracadute di Icaro”, ed è diretta da Costantino Maiani. La premiazione si è svolta alla Casa delle Arti di Firenze.

Un nuovo, importante “alloro” per questo piccolo film indipendente, con soggetto e sceneggiatura di Marco Tarozzi, prodotto da Ximos Produzioni e Barbylando Production, che va ad aggiungersi a una già nutrita serie: tra gli altri il premio come “miglior corto a tema sociale” al Procida Film Festival, quello per il miglior attore ad Alessio Scimonelli al Pune Short Film Festival, il primo premio all’American Golden Picture, il “best short script” al Kookai International Film Festival, la menzione d’onore al Madonie Film Festival e il recentissimo successo al Sunset Boulevard Film Festival di Los Angeles.

Nel cast, accanto a Orlando e Scimonelli, un attore di grande prestigio come Luigi Monfredini. E ancora Giulia OrnaniMaria Pia PurificatoAndrea FantoniMicaela PiccininiMaurizio Gentilini e Claudia Grecu. Le scene all’interno della palestra di pugilato sono state girate alla Boxing Club Bologna di via Zanardi, del maestro Alessandro Barbetta che ha anche un ruolo nel corto. Montaggio e sound design sono di Andrea Recchia, le musiche originali del maestro Gianni Landroni.

La trama racconta di un ex campione di pugilato, attaccato in età ancora giovane dai sintomi della malattia di Alzheimer. «Non una condanna del pugilato», precisano regista e sceneggiatore, «di cui anzi sono evidenziati i valori educativi ed aggreganti. Semmai, un invito a seguire i consigli dei maestri, seguendo correttamente un percorso che, attraverso il sacrificio e la passione per lo sport, può condurre a una giusta interpretazione della vita. Ed anche una riflessione su una patologia degenerativa ancora poco conosciuta, anche in termini di cura».

 

nella foto Scimonelli e Orlando