Home Alto Reno Terme GIOVANNI BATTISTA MARTINI, un tesoro bolognese da riscoprire.

GIOVANNI BATTISTA MARTINI, un tesoro bolognese da riscoprire.

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Tutti sicuramente conoscono Wolfgang Amadeus Mozart, o l’imperatore Federico di Prussia; molti conosceranno anche C.E.Bach, figlio del ben più noto Johann Sebastian, o Nicolò Jommelli o Antonio Caldara, ma sicuramente pochi conoscono il nome di Giovanni Battista Martini.
Ebbene, è proprio questo nome che accomuna quello di personaggi ben più noti al pubblico e agli appassionati.
Questo perché Padre Martini, bolognese, nato nel 1706 e morto nel 1784 a Bologna, fu loro maestro, amico e consigliere in campo musicale.

Martini nel XVIII secolo era l’eccellenza bolognese, un nome noto in tutta Europa e a cui tutti i musicisti si rivolgevano per avere lezioni, consigli, suggerimenti o referenze.
Questo perché Martini non solo fu uno dei più grandi teorici (e tra i primi storici) della musica, ma anche un eccellente e prolifico compositore.
In tutta la sua vita compose oltre mille pezzi, ma nonostante questo oggi è perlopiù sconosciuto al pubblico, se non a pochi intenditori o appassionati.

Ma è giusto finalmente il momento in cui questo nome torni a brillare come deve.
E per farlo è sceso in campo, ormai da alcuni anni, l’ensemble bolognese “San Pietro”.
Fondato nel 2007 dal Maesto Giacomo Contro, e diretto musicalmente dal M° Marcello Rossi Corradini, sono diversi anni che si è specializzato e focalizzato sulla riscoperta di questo grande autore felsineo.

Ha infatti realizzato nel 2022 un disco monografico sulle sue musiche per i defunti “Pro Defunctis” ed. Urania Rec., e di recente ha pubblicato per la Tactus un disco dedicato alle musiche di Padre Martini per San Francesco.

Presentato nel weekend del 3-4 Ottobre, per l’Alto Reno MusicAntica festival di Alto Reno Terme, questo disco vuole ulteriormente lanciare sul mercato discografico la figura di Padre Martini.
Ma l’ensemble non si ferma qui, anzi, è solo all’inizio.
Ha in programma una serie di incisioni discografiche con musiche inedite di Padre Martini, tra le quali il fu presunto disperso oratorio “La Deposizione dalla Croce di N.S.Gesù Cristo”, realizzato in concerto l’anno scorso, ed in prossima uscita con Urania Records (Pasqua 2027), e altri dedicati a dialoghi e oratori per la Passione. Ma anche uno per i “Vespri per i SS.Pietro e Paolo”, scritti da Martini per la Cattedrale di Bologna l’anno prima della sua morte (1783, n.d.a.)

Ed è proprio questo programma che l’ensemble presenterà in concerto il prossimo 17 Ottobre nella Cripta della Cattedrale di San Pietro, in Bologna, alle ore 15.00.
Un concerto per trio maschile (Paolo Davolio e Gianluca Zoccatelli, tenori e Giacomo Contro, basso), schola gregoriana e organo
Sotto la direzione e la concertazione del M° Marcello Rossi Corradini, che siederà anche all’organo storico della cripta, di Antonio Bortolotti (canne Ottavio Negrelli sec. XVII e Domenico Traeri sec. XVIII) [1785].

Un concerto a ingresso libero legato non solo alla pura riscoperta di Padre Martini, ma ad una campagna Kickstarter avviata online dal gruppo, chiamata Festivo Splendore (https://www.kickstarter.com/projects/festivosplendore/gbmartini-the-great-sacred-music): un progetto di raccolta fondi per finanziare ulteriori incisioni discografiche sulle musiche di Padre Martini.

Un evento realizzato in collaborazione con la diocesi di Bologna, la Cattedrale di San Pietro e le Associazioni “Bologna 1000 anni fa” e “Bologna Storica e Archeologica”, che curano le visite guidate rispettiamente agli scavi archeologici e al campanile (che saranno realizzate prima e dopo l’evento, a partire dalle ore 14.00)

La nota ulteriormente affascinante di questo progetto è che si tratta non solo della riscoperta dell’uomo che da il nome al conservatorio cittadino, ma di una raccolta di incisioni totalmente inedite, partite dalla riscoperta dei manoscritti originali conservati in numerosi archivi italiani ed europei (da Bologna a Roma, da Vienna a Ratisbona), tutti trascritti ad opera del fondatore dell’ensemble, il M° Contro Giacomo.

Riteniamo che tale progetto di riscoperta sia non solo lodevole per l’ensemble, ma doveroso per l’intera cittadinanza bolognese ed italiana, che merita e deve riscoprire il Maestro dei Maestri, l’italiano e bolognese che diede lezioni di teoria, storia musicale, composizione a tutta Europa all’apice della cultura musicale bolognese, di cui lui era indubbiamente l’esempio più fulgido e meritevole.

Giacomo Contro 

[Foto di Giorgio Barbato, per Alto Reno MusicAntica Festival]

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