Presentato il progetto da 2,75 milioni di euro per la riqualificazione della rete fognaria. Cantieri al via nel 2027. Il Sindaco Vignoli: “intervento prioritario per la sicurezza del territorio”
Il 13 ottobre, al Teatro Biagi D’Antona, un’affollata assemblea pubblica ha fatto il punto sull’intervento di riqualificazione della rete fognaria di Castello.
Sono intervenuti il sindaco Luca Vignoli, la presidente della Consulta frazionale Anna Monesi e il progettista, ingegner Carlo Baietti, rispondendo alle numerose domande dei cittadini.
Investimento e tempi
L’intervento, interamente finanziato dal Comune di Castel Maggiore, ha un costo di 2.750.000 euro. I lavori, affidati alla C.e.v.i.g. srl di Rivara (Torino), inizieranno a gennaio 2027 e avranno una durata prevista di 360 giorni.
Gli interventi previsti
L’obiettivo è ridurre il rischio di allagamento della frazione, intervenendo sulla rete di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche su entrambi i lati del Navile.
Il progetto prevede:
- La sostituzione delle tubazioni della rete fognaria mista in via Matteotti, piazza Martiri della Libertà e via Albertina, con nuove condotte dimensionate per eventi piovosi con tempi di ritorno fino a 50 anni.
- La realizzazione di una nuova rete per le acque piovane lungo via Matteotti, a partire dall’incrocio con via Chiesa.
- Il rifacimento e il potenziamento delle caditoie stradali.
- L’installazione di un impianto di sollevamento con quattro pompe, nell’area verde in fondo a via Albertina, per consentire lo scarico delle acque nel Navile anche quando il livello del canale impedisce il normale deflusso per gravità.
Il rischio di esondazione del Navile
L’intervento ridurrà il rischio di allagamenti causati dall’insufficienza della rete fognaria, come successo più volte negli ultimi anni. Per quanto riguarda invece le conseguenze di un’esondazione del Navile come quella dell’ottobre 2024, il Comune continuerà a sollecitare gli enti competenti per la realizzazione delle necessarie opere di mitigazione del rischio idraulico
Viabilità e impatto sul parco
Il cantiere sarà prevalentemente mobile. L’Amministrazione seguirà l’andamento dei lavori attraverso incontri periodici con l’impresa, per contenere i disagi alla viabilità e informare tempestivamente residenti e attività economiche.
L’impianto di sollevamento occuperà una porzione di circa 10 metri per 10 del parco di via Albertina. Sarà necessario abbattere cinque o sei alberi, che verranno sostituiti con nuove piantumazioni. Il resto del parco rimarrà fruibile.
Il Sindaco Luca Vignoli commenta: «Esaminando gli eventi occorsi negli ultimi anni, si può notare che le alluvioni siano dovute all’incapacità della rete fognaria di smaltire le acque, in misura maggiore che all’esondazione diretta del Navile, dunque il suo rifacimento non è un problema secondario rispetto alle criticità idrauliche di Castello. La rete fognaria rappresenta insomma una delle cause principali degli allagamenti della frazione, e il suo rifacimento è dunque prioritario per la sicurezza del territorio».



