Ripristinato e riqualificato il sentiero, gli attraversamenti in alveo e le sponde fluviali danneggiate
dalle recenti alluvioni. Entro dicembre saranno conclusi anche i lavori di
ripristino del Bosco dei Piccoli e dello stagno didattico.
Venerdì 6 novembre, alle ore 9,30, il taglio del nastro.
A seguito della forzata chiusura imposta dai violenti e distruttivi eventi meteo
che hanno colpito il territorio negli ultimi anni, il Parco regionale dell’Abbazia
di Monteveglio si appresta a vivere un momento di festa e di ripartenza
comunitaria. Venerdì 6 novembre alle ore 9,30, con partenza dal parcheggio
di viale dei Martiri a Monteveglio, si terrà la cerimonia ufficiale di riapertura
del sentiero didattico del Rio Ramato, un percorso da sempre considerato
un’eccellenza e un punto di riferimento per l’educazione ambientale e per gli
appassionati di trekking.
La vallecola attraversata dal percorso rappresenta una delle aree di maggiore
pregio naturalistico dell’intera area protetta e custodisce il segreto geologico
che dà il nome al torrente. L’origine del nome Rio Ramato è infatti legata alla
presenza di una caratteristica fonte ferruginosa che scaturisce direttamente
dalla roccia. Questa sorgente, nota storicamente sul territorio come “acqua
ramata”, conferisce al corso d’acqua una singolare colorazione dovuta al
deposito naturale di ossidi e idrossidi di ferro, regalando sfumature
cromatiche uniche nel loro genere che lambiscono i piedi del sentiero.
I complessi interventi di ripristino e riqualificazione, per una spesa di circa
150.000€, hanno permesso di sanare le ferite inferte al territorio dagli eventi
meteo del 2024 e 2025. In particolare, si è provveduto al ripristino e alla
messa in sicurezza delle sponde del Rio tramite opere di ingegneria
naturalistica, al ripristino della sua officiosità idraulica, al riassetto e alla
riqualificazione del percorso sentieristico e alla sostituzione delle precedenti
passerelle di attraversamento con guadi in pietra fessurati, concepiti per
garantire la sicurezza del passaggio senza ostacolare il naturale flusso idrico.
“Siamo lieti di poter restituire alle comunità scolastiche, agli escursionisti e ai
cittadini tutti, il sentiero didattico del Rio Ramato e i servizi educativi ad esso
collegati, sensibilmente migliorati e riqualificati nella loro funzionalità e
sicurezza” sottolinea con soddisfazione il presidente dell’Ente Parchi Emilia
Orientale, Tiberio Rabboni. “Il Rio Ramato è una delle eccellenze bolognesi
nel campo dell’educazione ambientale. Dal 2012 il nostro Ente è riconosciuto
da prima dei gravissimi
danneggiamenti alluvionali, ogni anno, migliaia di studenti delle scuole
dell’obbligo del territorio, trovavano qui, lungo il rio dalle acque color rame, la
possibilità di un’esperienza unica, diretta, emozionante e formativa. Ci
auguriamo che ora, a ripristino concluso, la collaborazione con le Scuole e la
frequentazione scolastica riprenda, come e più di prima. Peraltro, entro la fine
del 2026, concluderemo due ulteriori ripristini di siti danneggiati: il Bosco dei
Piccoli e lo Stagno Didattico”.

