WE LOVE FOOTBALL TROFEO DESPAR: Sarà una finale a ritmo di samba

0
284

 

Atletico Mineiro-Palmeiras sarà la finalissima della quarta edizione del torneo internazionale under 15 ideato da Marco Antonio De Marchi. Spettacolo puro nelle due semifinali, dominate dai club brasiliani, entrambi vincenti per 3-0. Domani, alle ore 11, l’ultimo atto maschile sarà preceduto dalla finale femminile tra Brescia e Udinese (fischio d’inizio ore 9.30). Prima delle premiazioni è in programma l’esibizione dal vivo di MaLaVoglia

Un derby tutto brasiliano deciderà la vincitrice della quarta edizione di We Love Football, quest’anno targata Despar. Atletico Mineiro e Palmeiras hanno letteralmente spazzato via Sassuolo e Weston, dominando le rispettive semifinali dall’alto del loro tasso tecnico e centrando la finale con un doppio 3-0. Lo stadio “Renato Dall’Ara” di Bologna è stato degno teatro per questa giornata all’insegna dello spettacolo, con i brasiliani che hanno illuminato la scena con le loro eccezionali giocate e i loro gol. Ma anche con alcuni bellissimi gesti di fari play. Su tutti, quello dell’allenatore dell’Atletico Mineiro che, al termine della prima semifinale, è andato in mezzo al campo a consolare il portiere del Sassuolo, tradito dall’emozione e colpevole di due errori decisivi. Un momento toccante in mezzo a tanto calcio giocato. Non resta che tornare domani, lunedì 22 aprile, al Dall’Ara per assistere a un doppio grande appuntamento. Già, perché oltre al derby Atletico Mineiro-Palmeiras (fischio d’inizio ore 11) gli appassionati potranno godersi anche la finalissima femminile, in programma alle ore 9.30. E prima delle premiazioni ci sarà l’esibizione dal vivo di MaLaVoglia che canterà “Non siamo tutti calciatori”, inno della NAIA (Nazionale Artisti Indipendenti Associati).

ATLETICO MINEIRO-SASSUOLO 3-0

Atletico Mineiro (4-2-3-1): Wesley Vilela, Carlos Henrique, Frank Rodrigues (28′ st Kaua Rocha), Romulo Junior, Caio Ribas (32′ st Joao Vitor), Matheus Antonio (20′ st Igor Nogueira), Joao Lucas (20′ st Carlos Eduardo), Isaac Tomich, Yan Lemos, Savio Oliveira, Matheus Magnusson. A disp.: Wisllan Fernandes, Luan Silva, Victor Vilaça, Anthony Oliveira, Kaua Rocha. All.: Sergio Alvés

Sassuolo (4-3-1-2): Pizzolato, Ughetti (13′ st Dangelo), Baldini, Cannavaro, Martini, Semeraro (20′ st Loporcaro), Zafferri, Milano, Sighinolfi (1′ st Kumi), Baldari, Boakye (10′ st Cinquegrano). A disp.: Lombardo, Incerti, Bellentani, Quarta. All.: Christian Papalato

Reti: 8′ Savio Oliveira (A), 15′ st Caio Ribas (A), 32′ st Savio Oliveira (A)

Atletico Mineiro più manovriero, Sassuolo che cerca di ripartire ma fatica a trovare spazi, pagando la scarsa vena del trio offensivo Boakye-Baldari-Sighinolfi, decisivo nei quarti contro il Parma. Tra i brasiliani spicca la prestazione di Savio Oliveira, imprendibile sulla fascia destra. Proprio lui, all’8′, sblocca il risultato sfruttando l’erroraccio di Pizzolato che sbaglia il disimpegno: per il numero 11 è un gioco da ragazzi intercettare la sfera e depositarla in rete. Il gol, invece di accendere la sfida, la addormenta. L’Atletico Mineiro con il suo palleggio rallenta e accelera a suo piacimento il ritmo del gioco, impedendo al Sassuolo di organizzare una reazione degna di nota. Le uniche chance arrivano sui calci piazzati, ma la mira di Sighinolfi e compagni è sempre sballata.

Non è un caso, infatti, se a inizio ripresa mister Papalato lascia negli spogliatoi il numero 10 neroverde e inserisce al suo posto Kumi, che si piazza largo sulla destra in una sorta di 4-2-4 con Zafferri a sinistra e la coppia Boakye-Baldari in posizione centrale. Una mossa tatticamente rischiosa ma necessaria per cercare di recuperare il risultato. La scelta paga, perché il Sassuolo inizia a rendersi pericoloso. Prima è Milano, con una bella giocata, a liberare Baldini sulla sinistra: il cross è appena troppo alto per la testa di Kumi che non ci arriva per un soffio. Nel momento migliore dei neroverdi, però, arriva il raddoppio dell’Atletico con il suo capitano, Caio Ribas, bravissimo nell’inserimento centrale e nel tiro da centro area: Pizzolato ci arriva ma non trattiene. Il secondo gol taglia le gambe ai ragazzi di Papalato che a pochi minuti dal termine regalano una punizione a due in area all’Atletico: la botta di Savio Oliveira centra la traversa. Sul ribaltamento grande occasione per Baldari dopo l’uscita di Vilela, ma Rodrigues salva in scivolata anticipando l’attaccante neroverde sulla linea. Nel recupero altro disimpegno errato di Pizzolato che serve involontariamente Savio Oliveira: il numero 11 bianconero cala tris e sipario sulla partita. L’Atletico, alla sua prima apparizione a We Love Football, si giocherà il titolo.

WESTON-PALMEIRAS 0-3

Weston (4-3-2-1): Natoli L. (1′ st Copeland-Del Toro), Allen, Bastidas, Cuartas, Davidson (20′ pt Freeman), Han, Fernandes (12′ st Batiste), Loukas, Natoli M., Ouellette (20′ pt Rivera, 12′ st Garcia Morillo), Teruel. A disp.: Rodriguez, Ziegler. All.: Mirco Gubellini

Palmeiras (4-2-4): Palomares (15′ st Detoni Da Silveira), Lima Serafim (10′ st Matias Benedito), Andrade Elias (1′ st Lucio e Freitas), Leite Dos Santos (15′ st Dos Santos Almeida), Oliveira De Lima, Belluco (1′ st Ferreira Dias), Mendes Dos Santos, Amorim Da Silva (1′ st Moreira Guimaraes), Moreira De Arruda, Da Silva Lima (1′ st Karalkovas Rodrigues), Mendes Craveiro (1′ st Novaes Coloni). All.: Lucas Pereira De Andrade

Reti: 4′ pt Vinicius Lima Serafim (P), 6′ pt Andrade Elias (P), 18′ pt Craveiro (P)

Tre reti in 18 minuti e semifinale in archivio. Dura poco il sogno del Weston. Il Palmeiras si dimostra troppo forte e centra la finale che vale il derby con l’Atletico Mineiro. La squadra di Lucas De Andrade domina in lungo e in largo vincendo con pieno merito, ma quella di mister Gubellini non si può rimproverare nulla. Il suo l’ha fatto, e forse anche qualcosa di più.

La gara si apre come peggio non può per il Weston. Punizione dalla sinistra, uscita di pugno di Luciano Natoli che non riesce ad allontanare dall’area: la sponda di testa di Craveiro trova il capitano Vinicius Lima Serafim solo davanti alla porta che non può esimersi dal segnare. Uno a zero e match tutto in salita per i ragazzi di Miami. Come se non bastasse passano due giri di lancette e la squadra di mister De Andrade raddoppia con Andrade Elias, sublime nello stop a rientrare sul cambio gioco di Oliveira De Lima e perfetto nel mancino a giro che va a insaccarsi nell’angolino alla destra di Natoli. Il Weston, frastornato, cerca di reagire ma al 10′ è il Palmeiras ad andare vicino al tris con Leite Dos Santos che spara da fuori sfiorando il bersaglio grosso. Tris che arriva cinque minuti più tardi con il facile tap-in di Craveiro che di testa batte ancora Natoli dopo la traversa di Moreira De Arruda. Il primo tempo si chiude con un’azione incredibile palla a terra del Palmeiras, conclusa da un pallonetto dal limite di Craveiro che scheggia la traversa e si spegne sul fondo. Si va negli spogliatoi sul 3-0, ma il risultato non cambierà più. Nella ripresa, infatti, il Palmeiras risparmia energie e controlla fino al fischio finale, mancando più volte il poker. Il Weston saluta con onore, mentre i brasiliani centrano la seconda finale consecutiva a We Love Football e andranno a caccia di uno storico bis.

SHARE

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here