MARZABOTTO: A Monte Sole giornata “antibufale”

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Bufale, no grazie. Si terrà domani, nei locali della Scuola di Pace di Monte Sole a Marzabotto in provincia di Bologna, la giornata clou di #EU2BE, l’evento anti fake news realizzato dall’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna e la Scuola di Pace di Monte Sole. Dopo “Attenti alle bufale”, il convegno realizzato nella sede del Parlamento di viale Aldo Moro lo scorso 11 maggio, continua così l’impegno del Parlamento regionale contro le “bugie della rete (e non solo)”. Oggi, infatti, ha preso il via la Summer School “Le solite voci incontrollate. Storia, memoria, identità e cittadinanza” che si terrà fino al 26 agosto prossimo a Monte Sole, sull’Appennino bolognese, e di cui la giornata studio di domani sarà un po’ il fiore all’occhiello.

“In questo modo cercheremo di favorire la nascita di una coscienza critica e indipendente da parte dei ragazzi e delle ragazze che parteciperanno al progetto. E’ un’attività di grande importanza e per la cui realizzazione dobbiamo essere grati all’impegno e alla professionalità della Scuola di Pace e dello Europe Direct dell’Emilia-Romagna”, spiega Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna. La giornata dedicata al contrasto delle “bufale” di domani quando, insieme ad esperti del settore, all’evento parteciperà anche la Presidente Saliera. Un vero e proprio “anti-bufale day” che si inserisce in una settimana densa di appuntamenti culturali e formativi rivolti a una “classe” mista di ragazzi italiani e stranieri di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Filo conduttore della Summer School di Monte Sole sarà una riflessione sul concetto di cittadinanza declinata in chiave europea: si parte da una riflessione sulla violenza della Seconda Guerra Mondiale – in particolare quella degli eccidi di Monte Sole – nonché dalla storia e dalle memorie di Monte Sole e da come quest’ultime sono state inizialmente raccontate dagli organi di informazione della Repubblica Sociale Italiana e degli occupanti tedeschi che tendevano a minimizzare l’accaduto e a non dare nessuna responsabilità ai nazifascisti.

“Partendo da questi fatti storici – spiegano gli organizzatori – esploreremo come queste vicende abbiano influito e influiscano sulla nostra idea di cittadinanza europea e quali meccanismi intervengono nella costruzione della nostra identità e nei nostri comportamenti, soprattutto quando ci approcciamo ai mezzi di comunicazione ed all’utilizzo dei social network nella manifestazione di discriminazione e razzismo, di guerra ai poveri e di utilizzo inconsapevole delle nuove tecnologie”.

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