San Benedetto: adottate misure straordinarie per imprese e famiglie

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Agevolazioni per le attività che hanno dovuto chiudere, rinviata la rata della Tari per tutte le utenze, incentivi alle nuove residenzialità: il Comune si attiva per fronteggiare le ricadute del Covid-19 e consentire al proprio territorio di ripartire più forte di prima.

Il Comune di San Benedetto Val di Sambro, con delibera di giunta comunale del 3 maggio, ha individuato le linee guida per sostenere “la ripartenza” di famiglie e imprese dopo il lungo periodo di chiusura forzata legato all’emergenza sanitaria.

 

 

«Oltre all’impatto sanitario» spiega il primo cittadino Alessandro Santoni (nella foto) «l’epidemia ha generato sul nostro territorio un’altra emergenza, quella sociale e soprattutto quella economica, in particolare per quelle piccole attività che animano le nostre comunità. Quest’anno il bilancio comunale, già di per se poco florido, sarà condizionato negativamente da una serie di mancate entrate che ridurranno la disponibilità. Questa situazione non ci deve però fare paura, perché la paura non può contraddistinguere chi fa il nostro lavoro, che anzi deve essere mosso da coraggio e consapevolezza».

 

Le iniziative del Comune sono rese possibili anche dal sostegno da parte di Emil Banca, che in questo momento particolare sta facendo ogni sforzo per immettere liquidità sul mercato, oltre che contribuire direttamente ad alcune iniziative.

Ecco alcune delle misure previste: la scadenza prima rata della Tari è rinviata a settembre, spostando di conseguenza la seconda a novembre. Come conseguenza il Comune farà ricorso all’anticipazione di tesoreria, strumento che gli consentirà di attingere a somme che permettano di superare temporanee carenze di cassa, visto il blocco dell’entrate (TARI, eccetera). In questo modo il Comune riuscirà a non interrompere i pagamenti (aspetto che sarebbe fisiologico quando mancano le entrate), ma anzi accelererà il processo in modo da tale da fornire liquidità alle imprese. Sull’anticipazione di cassa i Comuni pagano gli interessi, ma è un costo che il Comune ha deciso di sostenere.

 

L’amministrazione ha inoltre previsto di intervenire con sgravi o agevolazioni in favore di tutte quelle realtà imprenditoriali che hanno dovuto tenere forzatamente chiuse le proprie attività. Le misure avranno un valore equivalente a ciò che avrebbero dovuto pagare come TARI, quantificato sulla base del numero di giorni di effettiva chiusura.

 

Nel prossimo Consiglio Comunale inoltre la maggioranza proporrà un regolamento che si prefigge di promuovere l’economia locale: verrà istituito nel bilancio comunale un fondo per l’agevolazione delle iniziative tese alla riapertura, sul territorio comunale, di esercizi commerciali chiusi da almeno sei mesi, nonché per l’ampliamento, per almeno il 30% della superficie dei locali, di strutture commerciali, artigianali e di servizi già esistenti sul territorio comunale stesso.

Sul fronte delle famiglie, invece, per chi deciderà di andare a vivere a San Benedetto sono previsti due anni di scuolabus gratuiti, sgravi sulla TARI e sull’addizionale IRPEF e messa a disposizione di spazi gratuiti per il coworking. I proprietari di appartamenti che decideranno di metterli a disposizione per nuovi residenti poi vedranno riconosciuta una riduzione dell’aliquota IMU del 3‰

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